Finisce 90-65 per Ragusa e, alla terza sconfitta casalinga senza colpo ferire, comincia a nascere qualche dubbia sul reale peso specifico della Bignami Castelmaggiore. L’inizio alle 12 non porta gran gente al Paladozza, nonostante l’ingresso gratuito per abbonati F e V, e nonostante il rinfresco a base di gnocco e mortadella che il presidente Tudini offre all’ingresso. Forse si dovevano rimpinzare di salume le guardie ragusane…
Si parte con un quintetto anomalo, con Sottana e Ghiacci al posto di Fultz e Perincic. Il giovane play si immola subito contro Wilson, guardia colorata da 30 punti di media: 2 falli, e dentro l’esordiente Moruzzi. Si va di occasioni perse: palle in tribuna e liberi sbagliati, con Smith che parte bene, Moruzzi che subisce due sfondamenti, e la difesa che regge contro un attacco che, prima di oggi, ne ha messi 98 per serata. Il pivot Barnes fa tre falli in cinque minuti: considerando che la Popolare Ragusa fino ad oggi ha utilizzato poco la panchina, si potrebbe monetizzare la cosa. Nisba: break 0-7, si chiude il primo quarto sul 14-21. I colorati avversari si scatenano, mentre di qua Gusic non entra in partita, e i nuovi ingressi Fultz e Perincic sono poca cosa. Sul -10 rientrano Ghiacci e Smith: le cose vanno meglio. Specie in difesa, dove si chiudono bene i varchi e si tiene botta. L’attacco pero’ va a sprazzi, segnano solo Smith e Rush. Proprio 6 punti di fila dell’ala yankee riporta il Progresso a meno 2. 33-37 al the’

Il terzo quarto e’ un massacro. Tante palle perse, e dopo il canestro di Ghiacci del 40-45, parte un break esterno che sembra lungo come una notte boreale: 0-16, Ragusa a +21, amen. E ne segna 36 in dieci minuti, dopo averne messi 37 in tutto il primo tempo. Nella Bignami la palla gira poco e male, nessuno tira, si cercano avvicinamenti improvvisati sotto canestro senza fortuna. Ragusa e’ tutta un’altra cosa: corre, la mette, e ha in Darryl Wilson un autentico fenomeno, a questi livelli. Nell’ultimo quarto si tocca il -30, sul 51-81. Poi un minimo avvicinamento, ma e’ poca cosa.

A questo punto si devono cominciare a trarre alcune conclusioni. Quest’anno non si gioca con la rete di protezione che nello scorso campionato bloccava le retrocessioni e permetteva di mantenere l’ultimo posto senza patemi. La squadra pare senza nerbo. Accanto ai giovani andrebbero messi giocatori di personalita’ e peso. Qualcuno a cui dare la boccia quando l’eta’ da teenager ti fa tremare le gambe, o quando due tiri sbagliati ti fanno perdere convinzione. Si dira’ che Ragusa e’ una squadra che ha grandi ambizioni eccetera, e che non era questa la partita da vincere. OK, ma da qualche parte si dovra’ pure cominciare.

Progressione: 5’9-12; 10’14-21; 15’25-32; 20′ 33-37; 25′ 40-56; 30′ 51-73; 35′ 55-81; 40′ 65-90

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