La Bignami Castelmaggiore perde 78-77 contro Napoli la sua seconda gara casalinga del campionato ma, a differenza di sabato scorso, la rimonta finale regala ai ragazzi di Malavasi l’idea di poter essere una squadra di basket vera.
Evitata la massiccia distribuzione di trombette, a far da tappeto sonoro ad un Paladozza che potrebbe essere riempito di piu’ restano i tam tam del gruppo di colore, e sembra di stare dentro un rito voodoo. E forse e’ proprio una magia nera quella che Jameil Rich opera ai danni del Progresso: palle recuperate, tiri da fuori, incontenibile. 10 punti nel primo quarto, subito 19-10, e comincia la lunga rincorsa casalinga. Nella Bignami segnano tutti, ma solo una volta, 2 punti a testa. Smith viene tenuto bene da Panko, Gusic non la vede, Fultz mantiene i suoi pregi e difetti. L’ingresso di Ghiacci sveglia un po’ la banda, che chiude il primo quarto sul 18-25. Il secondo periodo ricalca in peggio il primo: la palla gira poco e male, e prima di ogni passaggio – anche il più semplice – i giocatori si guardano quasi per dirsi “oh, te la passo!”. Risultato: anticipi e contropiedi. Napoli non fa poi molto di piu’: contropiede e tiro da 3, per arrivare sul 43-29 al 17′. Si va alla sosta sul 49-36 esterno. Rich a quota 17.

Nel terzo quarto Malavasi cerca piu’ dinamicita’, mettendo in quintetto Ghiacci e lasciando in panca un Rush ancora in ritardo. Poco effetto. Poi, qualcosa cambia: la difesa a zona di Dado Lombardi non ammazza la partita, mentre la Bignami chiude un minimo le folate di Rich, e tiene sempre la serratura ben chiusa sotto canestro. 72-60 a fine terzo quarto, ma qualche segnale positivo. La lettura del manuale del basket da parte del Progresso fa passi da gigante nel finale. Napoli non segna mai, e accanto a Ghiacci si sveglia Hermann Smith. Si arriva al meno 4, 72-68. Poi fallo in attacco di Pearson, e la bomba di Rajola (unico canestro su azione di Napoli nell’ultimo quarto) sembra chiuderla, 76-68. Nisba: 4 punti di fila di Ghiacci, Smith sbaglia la bomba-sorpasso. Turner mette un libero, 77-74. Fallo su Gusic da 3. Parita’ a 18 secondi. Lo stesso Gusic pero’ va a commettere fallo su Rajola a 4 secondi. Dentro il primo, fuori il secondo. Smith prende il rimbalzo, corre, ma invece di tirare cerca un passaggio sotto. Hutson devia ma, se anche fosse arrivata a Perincic, il tempo non ci sarebbe stato. 77-78 e amen.

Insomma, una minima quadratura del cerchio comincia ad arrivare a buoi gia’ scappati, e resta il rammarico di una sconfitta arrivata contro una Napoli che, malgrado il blasone e le grandi aspettative, non ha dimostrato grandi cose. Ma la Bignami e’ ancora una classe scolastica al primo quadrimestre, e non e’ poi detto che qualche lezione non sara’ imparata in fretta.
Curiosita’ riguarda l’assenza delle statistiche. I rilevatori si accorgono di essere senza il cavo della stampante. Cresceremo tutti.

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