Ipotesi uno. Tudini entra negli spogliatoi e dice “ragazzi, se non fate bella figura, nessuno vorra’ allenarvi. Quindi…”. Ipotesi due. Stessa scena, diversa frase: “ragazzi, avete presente Dadone Lombardi? Vi fara’ faticare, lavorare, impazzire… Pero’, se oggi vincete…”. Sara’ fantascienza, pero’ il 98-80 finale per la Bignami lascia volare la fantasia.
Forse, la verita’ la si legge nel quintetto base del Progresso: Cross-Abram-Cattabiani-Smith-Rush: tre giocatori arrivati a campionato in corso a far crollare il debole progetto di “NCAA Italiana”, e quattro colorati, per affrontare meglio avversari che nelle prime uscite erano sembrati sempre piu’ veloci, piu’ dinamici, piu’ atletici. Tutta un’altra squadra: Cross e Abram sono due schegge impazzite che fanno correre la squadra e sanno sia finalizzare che passarla sotto (Rush quasi al ventello), la difesa non si fa piu’ battere sempre e comunque. Dispiace per le velleita’ iniziali svanite, ma Fultz non poteva reggere un compito piu’ grande di lui. E non di poco.

Il Palazzo e’ piu’ vuoto dello scorso anno, al posto delle trombette ci sono Paola e Chiara, e c’e’ una temperatura artica. Tanto che i giocatori sostituiti si devono mettere il pile… Ma sono caldi Cross e Abram, che in un inizio di canestri larghi mettono 12 punti in coppia nei primi 6 minuti, e fanno capire a Jesi che non sara’ una passeggiata. Forse l’unico a patire questa nuova realta’ e’ Hermann Smith, che poco servito segna i primi punti nel secondo tempo. Ma poco conta: Cross corre e tira, e Abram prende rimbalzi difensivi che vengono trasformati in contropiedi. 13-15 al 5′, l’unico vantaggio esterno. 26-24 alla fine del primo quarto. Nel secondo quarto le difese si rafforzano, e solo ottime bocce per Rush aprono un minibreak, difeso da una zona 3-2 che limita l’unica reale arma iesina: il tiro da 3. Sottana fa 5 punti in un amen, ma qualche errore porta Jesi ad un minimo rientro: 45-41 al the’. Anche se il gelo all’interno potrebbe far preferire una cioccolata con panna.

Di solito la Bignami crollava a inizio secondo tempo. Ma qui ci pensa subito Abram, e l’ottimo utilizzo dell’area piccola, assolutamente non difesa dalla SICC. 54-43, ma due bombe marchigiane riaprono: -5, -3, e due volte viene sbagliato il tiro da 3 del pareggio. Se credete nel fato, tutto pero’ viene deciso alla fine del terzo quarto. Mancano 6 secondi, -5, Michael Williams in lunetta. 89% in campionato, fa 0/2. Sul ribaltamento, bomba acrobatica di Smith. All’inizio dell’ultimo quarto, bomba di Sottana. 68-57 in un amen, e ancora Sottana replica. Il vantaggio aumenta in modo imprevisto, e il tecnico a Gigena (coach Mazzon puo’ anche brontolare, ma l’oriundo ha tirato un bestemmione che si e’ sentito in Montagnola…) chiude il match. Si arriva fino a +23, poi il pressing finale rosicchia qualcosa. Jesi nel secondo tempo ha 7/20 ai liberi, e 2/11 da 3 nell’ultimo quarto. La Bignami vince con merito.

Adesso andranno prese alcune decisioni: c’e’ un extracomunitario in piu’, ma l’accoppiata Cross-Abram promette bene. C’e’ un allenatore da scegliere. Ma, soprattutto, c’e’ una squadra che ha dato incoraggianti segnali di vita.

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