Parlando nei giorni scorsi ad Area 52, Gianmarco Pozzecco è tornato su alcuni temi caldi della finale tra Milano e Virtus.

Noi avevamo uno staff molto preparato ed Messina mi ha permesso di essere me stesso e di dare ciò che era nelle mie corde, mi ha lasciato la libertà di essere un po’ il fantasista, permettendomi di comportarmi come mi sono sempre comportato, con un certo di rapporto coi giocatori. La mezza punta che speri ti faccia la giocata.
Io non posso che complimentarmi con la Virtus. Lasciamo stare le dichiarazioni che hanno un peso relativo, la nostra cultura gli dà troppo peso. In America è bellissimo perchè tutti dicono veramente quello che pensano. Quindi grandi complimenti a Bologna per la splendida stagione messa in piedi da Sergio, dal Dottor Zanetti, da Baraldi, i giocatori come Teodosic, Marco e Hackett ma vorrei sottolineare un cosa più importante.
Ettore Messina è follemente innamorato della Virtus, come io sono follemente innamorato della Fortitudo. Infatti ci siamo presi in giro spesso, anche se ultimamente lui ha avuto più possibilità… Parlo più ai tifosi: Ettore è un pezzo della storia Virtus. Dovrebbe essere accolto con una “standing ovation” interminabile. Non penso che le mie parole cambieranno il futuro di Ettore e dei tifosi ma mi auguro che possano riflettere. Lui lavora a Milano, ama Milano ed è giusto che i tifosi biancorossi lo adorino, ma dobbiamo renderci conto che non esiste la monogamia nello sport. La Virtus ha una storia ed è giusto che questa storia venga ripresentata. Il presente virtussino è grandissimo ma si dovrebbe capire che quando il Coach entra in quel palazzo dovrebbe essere applaudito. E deve succedere anche quando Scariolo viene a Milano, non è solo un problema bolognese, è un errore commesso da tanti.

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