Per l’amichevole di stasera tra Italia e Francia a Casalecchio sono già stati venduti 4500 biglietti.
Ieri, durante la conferenza stampa di presentazione della partita, coach Gianmarco Pozzecco ha parlato anche del pubblico bolognese e del suo rapporto con esso.

Un estratto delle sue parole, come riportato da Luca Muleo sul Corriere dello Sport.

“E’ una delle tre squadre più forti al mondo, non sono contento di trovarla. Abbiamo iniziato ad allenarci il 3 agosto, forse non siamo ancora pronti per una sfida così. Ma ne parlavo con il nostro GM Salvatore Trainotti, che considero un genio, e concordo sia giusto vendere il prodotto Italia in un certo modo. Regalare al tifoso bolognese, per tradizione molto esigente, un avversario attraente.

Nella vita gli ostacoli servono e i ragazzi saranno stimolati contro 7­8 giocatori NBA.
Procida e Spagnolo restano in orbita Nazionale. Indispensabile perché oggi la Nazionale non è più la selezione dove si sceglievano i migliori. Adesso serve costruire un nucleo di 25­-30 atleti che si sentono parte di una famiglia. Soffrirò a tagliarne altri tre, sono in difficoltà.

Stasera i 15 saranno a referto. Ma non ci saranno minuti per tutti. Un allenatore sincero come me non l’ho mai avuto. Ai giocatori dico ogni cosa, non sono abituati a un rapporto così diretto con l’allenatore e si trovano spiazzati. Ci vuole
tempo necessario perché si fidino ciecamente di me.

Il passato fortitudino. Nel 2004 all’Olimpiade mi raccontavano che una Nazionale a trazione fortitudina, io, Basile, Galanda, Recalcati in panchina, in finale contro l’Argentina di Ginobili fece lo stesso effetto di Maradona ai napoletani. Forse in quel periodo la gente si identificava meno nella Nazionale, il desiderio che vedo oggi è fare in modo che esista al di sopra del resto. Questi giocatori battagliano tutto l’anno nei club, poi vestono l’azzurro e sono uniti. Deve succedere anche sugli spalti, tutti con una sola canotta. Sono sicuro che i bolognesi di ogni fede ci spingeranno.

L’eterna rivalità Virtus-Fortitudo. Contento per la Virtus in Eurolega, fa bene anche al movimento e alla Nazionale. Ma sono contento pure di averli battuti con Milano, me lo chiedevano i tifosi Fortitudo di evitare un’altra amarezza dopo la retrocessione.

Il rapporto con i club. “Durante le finali scudetto ho capito che un contatto con i ragazzi della Virtus poteva destabilizzare. Sono sicuro che, rispetto alle finestre di convocazione, ho capito la mia responsabilità e saprò essere sensibile e maturo per gestire il rapporto con le varie società.
Sono sicuro della grande disponibilità di tutti. La vedo nei giocatori, una volta la convocazione era l’opportunità di strappare contratti. Oggi vengono solo per vivere emozioni, questo va rispettato”.

(foto Fiba Europe)

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