Gianmarco Pozzecco, intervistato dal Corriere dello Sport, ha parlato della questione giocatori italiani, di stretta attualità dopo il flop mondiale.

I giocatori italiani dovrebbero andare a giocare all’estero? Potrebbe anche avere un senso ma devi essere tosto e competitivo come lo furono Basile e Marconato ed oggi Datome e Hackett. Non è che possono essere gli italiani a dire: bene, la A ci va stretta, andiamo fuori. Dobbiamo renderci conto che questo è il livello dei giocatori italiani che esprime la serie A. Io sono stato fortunato potendo contare su Spissu, Gentile e Polonara. Prendiamo Polonara: giusto che sia andato al Baskonia, ma è Vitoria che lo ha voluto offrendogli l’Eurolega.

Come si rilancia l’Italia? La risposta è: dando spazio agli italiani. Poi da allenatore mi fermo e mi chiedo: meglio perdere con i nostri o vincere con gli americani in campo? E una forzatura, un paradosso ma deve farci riflettere. Se salisse la qualità generale degli stranieri i giovani potrebbero imparare. Io lo feci con Richardson e Komazec, mica due qualunque.

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