intervista al capitano Filippo Tinti, da una vita cuore amaranto 
 
In vista della partita casalinga contro Imola, uno dei protagonisti di questa stagione ci racconta cosa vuol dire per lui fare parte della famiglia Pontevecchio, dal minibasket alla prima squadra!
Filippo Tinti, numero 55, playmaker e capitano della FOR Pontevecchio in serie C GOLD. E il tutto partendo proprio da qui, con il minibasket in Pontevecchio, oltre dieci anni fa. Alla vigilia di una nuova giornata di campionato, gli abbiamo chiesto di raccontarci cosa significa per lui questa società, di cui è tornato a far parte sia come importante tassello della prima squadra, sia con un ruolo all’interno del settore giovanile, come assistente del gruppo Esordienti.
Ciao Filo, che effetto fa rivestire gli stessi colori, in questo nuovo ruolo, dopo tutto questo tempo?
Ciao a tutti, ho cominciato a giocare a basket indossando proprio la divisa bianco-amaranto, e re-indossare ora gli stessi colori, dopo così tanto tempo, è un emozione fantastica. Mi sembra davvero di rivivere alcuni momenti di quando ero bambino.
Durante la tua carriera nel settore giovanile ti sei tolto tante soddisfazioni, il tutto partendo dalle vittorie del campionato Provinciale e poi Regionale con la Pontevecchio. Correva l’anno 2007 e la categoria era quella degli “Esordienti”. Che ricordo hai di quella squadra?
Ho un bellissimo ricordo di quel gruppo, che posso definire come la mia prima vera squadra. Eravamo piccoli, ma abbastanza grandi per cominciare a giocare del “vero” basket. Abbiamo portato a casa diverse vittorie importanti, ma quello non dimenticherò mai è quanto eravamo SQUADRA dentro e fuori dal campo. Non eravamo un gruppo particolarmente fisico, ma assieme eravamo, come si dice ora, “TANTA ROBA”. Abbiamo disputato e vinto il 1° torneo dei Campetti contro formazioni competitive. Avevamo l’amicizia che ci legava: ricordo il mio collega playmaker Lollo Di Marco, Patu ora vice allenatore in Pontevecchio (con i gruppi U18 Regionali, ndr), Gio che l’anno scorso faceva lo speaker per la nostra prima squadra, Totem (Magagnoli, ndr) attuale mio compagno di squadra in serie C, Vale serio e sempre concentrato, e Macca, un punto fermo…e tutti gli altri! Che bei momenti: tanto sudore ma anche tanto divertimento!
In panchina, allora come oggi, c’è sempre seduto coach Lello Lepore, che effetto fa ritrovarlo a distanza di anni, e in contesti così diversi? Com’è il vostro rapporto?
Io e Lello abbiamo un gran bel rapporto, basato su stima e rispetto. Uno dei motivi, forse il principale, per cui ho deciso di rimanere in Pontevecchio è proprio perché lui è il coach seduto in panchina. Ritrovarlo, dopo tanto tempo, come mio allenatore è un vero piacere.. e ripensandoci bene lo ricordavo molto più tosto quando ero piccolo! Lo ringrazierò sempre perché è molto merito suo se amo cosi tanto il basket!
Ed è proprio nella categoria Esordienti che quest’anno ricopri anche il ruolo di assistente allenatore, cosa ti ha spinto a intraprendere parallelamente queste due strade, di giocatore e allenatore? Come ti trovi? Il tuo passato non può certo essere un caso..
PASSIONE!!! Questa è la droga che mi ha spinto ad essere un giocatore e un allenatore. Il basket è uno sport dinamico, intelligente e divertente. Giocare è meravigliosamente bello: scendere in campo, passare la palla, tirare e possibilmente fare canestro, rubare la boccia.. trovatemi qualcosa di meglio! Allenare è affiancare i ragazzi per insegnar loro il basket facendoli divertire. La stagione scorsa, appena diplomato e senza lavoro, ho affiancato Lello e Flavio in due gruppi di ragazzi. Mi è piaciuto fin da subito e mi ha spinto a fare il corso da allenatore. Ora lavoro, il tempo è poco ma riesco a fare l’assistente nel gruppo Esordienti. Mi trovo benissimo con Manuel, mi diverto e i ragazzi sono fantastici.
Parliamo della serie C: il gruppo, molto giovane, è cresciuto tanto dall’inizio dell’anno, e in campo sono cominciati ad arrivare dei risultati, ma la strada è ancora lunga, quanti margini di miglioramento ci sono ancora? Dove potete fare meglio e perché?
Il gruppo è giovane e abbiamo tanta voglia di lavorare. Miglioramenti ce ne sono stati ma non bastano ancora: dobbiamo fare di più! In palestra si lavora ma ritengo che sia importante anche entrare in campo con l’atteggiamento giusto. Più concentrati, fiduciosi e impiegare le nostre energie al 100% . L’essere un gruppo giovane comporta avere meno esperienza, ma più resistenza fisica e più fiato. Dobbiamo imparare a sfruttare al meglio queste caratteristiche per farne un punto di forza contro squadre più “senior” di noi.
Vi aspettano una serie di partite belle “toste” e sulla carta col pronostico a sfavore, ma mai dire mai.. Con che spirito cercherete di scendere in campo a ogni giornata?
Vero, abbiamo da disputare una serie di partite “dure”. Sulla carta siamo sfavoriti ma io penso che valga sempre la pena giocarsela fino in fondo e farlo con il massimo impegno. Lavorare bene in allenamento, tenere la massima concentrazione e scendere in campo pensando che non si deve mollare mai, giocando di squadra. Se proprio dobbiamo perdere, almeno facciamo sudare gli avversari e combattiamo fino in fondo per uscire a testa alta, sapendo di aver giocato a muso duro per 40 minuti.
4 trasferte, 6 partite casalinghe, a partire da quella di sabato, prima di finire la stagione. Quanto conta per te e compagni giocare alle Pertini?
Il campo casalingo aiuta molto, perlomeno psicologicamente. Dà un senso di protezione e di maggiore tranquillità! Sicuramente vedere il Pertini con tifosi di ogni età fa molto piacere. Ricordo che quando ero esordiente e Lello oltre ad allenare noi allenava anche la prima squadra, andavamo tutti noi ragazzi (dopo aver mangiato insieme una pizza) a tifare la Pontevecchio. Pensare che oggi, come me allora, ci siano tra i tifosi alcuni ragazzi più giovani mi riempe di gioia. A fine partita vengono a darci il 5, sono meravigliosi! Concludo ringraziando staff, compagni di squadra e tutti i tifosi piccoli e grandi per essere uno di loro! Ciao a tutti vi aspettiamo sabato alle 19.00! BALL DON’T LIE!
Dalle parole di Filippo traspare tutta la passione per questo sport e per questa società, che da sempre è dalla parte dei ragazzi, dai più piccoli ai più grandi, per accompagnarli nel loro percorso di crescita sportiva e personale.
L’appuntamento, come ricordato dal giovane playmaker, è sabato 20/01, sempre ore 19:00, sempre alla roccaforte amaranto: Palestra Pertini!
Ricordiamo che tutti i nostri tesserati, Pontevecchio e Castiglione Murri, e i tutti i ragazzi U18 potranno usufruire dell’accesso gratuito alla partita. Per tutti gli altri i biglietti saranno in vendita al prezzo di 5€ l’uno.
Sempre insieme per sostenere i ragazzi che scenderanno sul campo dando tutto per la maglia! FORZA PONTEVECCHIO!

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