Dopo l’annuncio del Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, che, di fatto, tutela professionisti e dilettanti del mondo sportivo, e in attesa della ripartenza dei campionati e di tutte le competizioni a livello giovanile, abbiamo intervistato il Responsabile del Settore Minibasket Pontevecchio, Federico Gatti, che ci ha parlato della ripresa degli allenamenti in casa amaranto, in sicurezza e nel pieno rispetto dei protocolli anti-Covid.

“Il primo passo è stato non fermarci mai. Anche durante il lockdown, con le palestre chiuse, abbiamo sempre continuato con le attività da casa, tenendoci sempre in contatto con gli atleti e le loro famiglie. Poi quando a giugno hanno riaperto le palestre, ci siamo attivati e attrezzati per far ripartire tutte le attività in piena sicurezza, seguendo tutti i protocolli. Oltre agli allenamenti, abbiamo organizzato anche le “PV Basket Week”, che oltre ad avere avuto un grande successo, hanno permesso ai bimbi di vivere un mese di divertimento in sicurezza, dopo tanto tempo in cui sono stati costretti a rimanere in casa. Lo stesso discorso riguarda anche il “PV Basket Summer Camp” di Cesenatico, un’altra occasione nella quale i nostri ragazzi hanno potuto fare sport e stare insieme, in totale sicurezza, dopo un periodo sicuramente non semplice. Tutto questo ci si è servito per arrivare pronti e attrezzati per ripartire in con le nostre attività, rispettando tutti i protocolli”.

Non sarà stato semplice ricominciare la stagione in questa situazione: come vi siete organizzati per le varie attività? Vista anche la mancanza di spazi e di palestre dove potersi allenare.

“Tutti stanno facendo un ulteriore sforzo per poter permettere ai nostri atleti di allenarsi e di fare attività nella migliora maniera possibile, ma soprattutto in piena sicurezza. Dai dirigenti, che si occupano della gestione degli impianti e di tutta la parte organizzativa, agli istruttori e allenatori, che quest’anno hanno molte più responsabilità e molti più cose a cui prestare attenzione, fino ad arrivare ai genitori e alle famiglie, che ci stanno aiutando tantissimo, adeguandosi a qualsiasi situazione. Per fare un esempio, quando, fino a una settimana fa, le palestre scolastiche erano chiuse, e non avevamo sufficienti turni palestra per fare allenare tutte le nostre squadre, abbiamo organizzato allenamenti all’aperto il sabato e la domenica, fin quando il tempo ce lo ha permesso, il tutto in piena sicurezza. Quindi istruttori, famiglie e ragazzi hanno mostrato grande disponibilità, ma soprattutto hanno dimostrato quanto per loro sia importante fare attività motoria, praticando lo sport che gli appassiona di più”.

In seguito al testo dell’ultimo Dpcm e alle dichiarazioni del Ministro Spadafora, lo sport dilettantistico potrà andare avanti.

“Bisogna continuare a tenere alta l’attenzione, senza però creare allarmismi o psicosi. Da un lato occorre riconoscere l’importanza e i valori dello sport, quindi non solo benessere fisico e mentale, ma anche sociale, dall’altro la parola d’ordine deve essere responsabilità, quindi rispettare tutti i protocolli, utilizzando le misure del caso, dalla sanificazione degli impianti, all’uso di igienizzanti e della mascherina. Dovremo essere responsabili e affidabili, affinché non passi il messaggio “della paura di fare sport”, che sarebbe dannosissimo. In relazione a questo, siamo contenti che le istituzioni abbiano riconosciuto i nostri sforzi e di chi ha lavorato duramente per mandare avanti l’attività dei nostri ragazzi in sicurezza, rispettando tutte le norme”.

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