Gianni Petrucci è stato sentito da Sergio Arcobelli per il Messaggero.
Un estratto dell’intervista.

“La finale La degna conclusione di una stagione straordinaria. Quella tra Olimpia e Virtus è stata una finale tra due squadre che hanno anche due grandi imprenditori alle spalle, come Armani e Zanetti. Mi ha rattristato molto il fatto che si sia dubitato della regolarità. Di norma vince la squadra che merita lo scudetto. E ha vinto la squadra più forte. Si dovrebbe sempre applaudire chi ha vinto, anche chi ti ha fatto male al cuore.
Il premio non ritirato dalla Virtus? Una situazione del genere non mi era mai capitata. Forse l’invasione di campo dei tifosi è una scusante valida, certo non è stato bello.
La sovrapposizione Nazionale-Eurolega? Non ci saranno problemi. Ci sono le regole e si sa quali sono le conseguenze. L’allenatore ha tutto il diritto di convocare i giocatori che ritiene opportuno convocare. Usare il termine ‘ti do questi giocatori’ è una bestemmia per la federazione e il sottoscritto. 1 giocatori hanno il dovere, se convocati e non infortunati, di venire in Nazionale. E le società hanno il dovere di non creare degli ostacoli. Belinelli? Io dissi questo: ‘chi non viene in nazionale non è un campione’, ma non per attaccarlo. E poi Belinelli mi aveva già detto un anno prima che non sarebbe stato disponibile”

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