Il presidente federale Gianni Petrucci, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha fatto il punto della situazione dopo i Mondiali.
Un estratto delle sue parole.

Difendo i giocatori che hanno faticato con serietà. Difendo lo staff medico in un’estate non facile, con Gallinari tornato in campo 18 giorni dopo l’appendicite. Difendo Meo Sacchetti, che a detta di tutti è un coach bravo e vincente. E apprezzo l’eleganza di Messina e Pianigiani, che non hanno espresso pareri: gli ex ct non conoscono le cose dal di dentro.

Se ne parla come di un disastro, ma non è così. Sono il primo a voler vincere, ma analizzo la realtà dei fatti. Abbiamo perso da due squadre, Serbia e Spagna, superiori a noi. Avete visto come la squadra di Scariolo ha surclassato la Serbia? Vorrei sapere dove sono finiti quelli che l’hanno definita la peggior Spagna della storia.

Il basket manca dalle scuole? Non è vero che non siamo nelle scuole. Easy basket coinvolge 4.000 classi in Italia, Junior Nba 3.500 ragazzi. Il volley lavora bene, ma le altezze medie sono le stesse. I risultati a livello giovanile li otteniamo, se poi in Serie A non giocano non posso farci granchè, non posso imporlo.

Dai club di Serie A in giù la Federazione investe 2.000.000 di euro per supportare chi punta sugli italiani. Sono pochi? Se ne può discutere, ma non si può sostenere che non ci siano incentivi.

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