Il presidente FIP Gianni Petrucci è intervenuto a TRC nel corso della trasmissione Basket City.
Le sue parole.

Si ferma lo sport? Sembra che la notizia sia vera. Il comitato scientifico ha proposto questo, la situazione è grave. La salute è sacrosanta, vuole dire che c’è qualcosa di più grave di quel che si pensava, e mi riferisco a quelle società che mi chiamano pensando agli incassi.
E’ probabile che si debba giocare a porte chiuse, l’incasso della partita diventa meno importante, se no l’epidemia può diventare pandemia. Il governo sta studiando che misure adottare, mi auguro che non ci sia lo stop di un mese ma la salute viene prima.
Eviterei, fossi nelle società, di dire che non si vuole giocare a porte chiuse: il problema è serissimo.

La prossima giornata di campionato? Per noi rimane quel che è stato fatto, aspettiamo i prossimi giorni per dirlo. Non credo che lo stop sarà di un mese. Il governo ancora non ha stabilito nulla.

La questione Virtus. Il comunicato di Eurolega mi pare come quello che cade da cavallo e dice che deve scendere. Noi non abbiamo trattato con Eurolega, è l’unica verità,
Avuto la notizia da Baraldi che non avevano accettato il rinvio o campo neutro ci siamo mossi. Io non ho offeso nessuno, ho detto che non hanno cultura sportiva perchè non si basano sulla qualificazione sul campo, ma sui contratti. Il loro comunicato era inutile, io ho tutti i documenti di Coni, Ministero, ambasciatori, posso produrli. Io non ho mai parlato con l’Eurolega, al massimo saluto Bertomeu, con cui abbiamo buoni rapporti. La realtà è che l’arroganza non ha limite. Ma abbiamo avuto ragione noi, perché la partita è stata rinviata, il risultato è stato raggiunto è posso dire quello che vogliono. La ragione c’è l’ha la Virtus, non io, Baraldi e Ronci sono stati molto bravi, ci siamo sentirti almeno 20 volte ieri mattina.
Notizie su data e luogo del recupero? Si, ma non mi va di dirlo per non mettere in difficoltà la Virtus. L’Eurolega pensa solo al guadagno.
La prima telefonata ieri mattina? A Malago e al capo di gabinetto del ministero dello sport, che ha tenuto tutti i rapporti.

Umberto Gandini in Lega? È uno dei più grandi dirigenti dello sport italiano, la Legabasket ha fatto una grande scelta, conosce tutta la macchina e la questione diritti televisivi.

Un eventuale spostamento del Preolimpico? Non dipende più da noi, ormai tutti i calendari sono sfalsati, non si può più fare più nessuna previsione. La FIP, sentite le leghe, è disposta anche a cambiare le DOA.

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