Il presidente della Fortitudo Christian Pavani è stato ospite ieri serie della trasmissione “Basket City” su TRC.
Le sue principali dichiarazioni.

“Le nostre società sono delle aziende, non possono stare ferme. Noi siamo in attesa pronti per capire il futuro e i nostri prossimi impegni; non stiamo fermi, abbiamo dipendenti, li abbiamo messi in sicurezza e non dobbiamo farci trovare impreparati. Ci vuole coraggio per prendere decisioni: la salute è al primo posto e in questo momento non ci sono certezze. Bisogna cercare di non correre troppo ma neanche di stare troppo fermi. In questo momento noi abbiamo chiuso i contratti quindi poi sta a loro allenarsi o meno. Per quanto riguarda la Fortitudo si ripartirà con il pubblico anche perché è inutile negarlo che il nostro botteghino ci da tanto.”

“È un momento molto delicato e ci vuole rispetto ma essendo un’azienda dobbiamo cercare di costruire nuove risorse. È il momento giusto per riflettere, avendo coraggio mettendo in campo risorse ed idee nuove. Bisogna cercare di non ripetere gli errori degli ultimi anni: la pallacanestro merita questo, il nostro ritorno in serie A e gli investimenti importanti della Virtus hanno affermato ancora di più Bologna come città. Siamo un valore aggiunto: poi tra noi ci deve essere una sana rivalità ma su diversi fronti la pensiamo uguale. Dilettantismo? Se vogliamo fare i dilettanti decade il progetto del basket a grandi livelli. Nel bilancio degli ultimi sei anni della Fortitudo gli azionisti hanno ripianato tutto. Dopo un po’ gli azionisti iniziano a guardare da altre parti e smettono di mettere soldi. Bisogna adattare le regole.”

“Qualche malelingua c’è sempre. Evidentemente chi scrive che la Fortitudo farà fatica ad iscriversi non ha nient’altro da fare. La squadra è già iscritta per la prossima stagione. Ovviamente valuteremo l’evolversi delle varie situazioni: io sono ambizioso e voglio che la Fortitudo rimanga in piedi da sola. Poi se qualcuno vuole vincere è un altro conto.

“L’Europa? Se ce la saremo guadagnata sul campo faremo uno sforzo per fare una coppa. Noi dobbiamo creare spettacolo e giocare tanto, come fanno in America che sanno fare tantissimo business. Noi dobbiamo cercare di aumentare il nostro prodotto e sfruttare la nostra immagine. Noi paghiamo più i giocatori per allenarsi che per giocare. Se giocare di più significa fare le Coppe valuteremo anche questo, anche da un punto di vista economico.

“Anche da noi molti tifosi hanno già comunicato che non chiederanno il rimborso. Per chi avrà necessità la Fortitudo non si girerà dall’altra parte.”

“Il numero di squadre per il prossimo anno? Ad oggi non si possono dare numeri, dipenderà da tante cose e ci sono tanti club che dovranno fare riflessioni interne. Stiamo parlando di previsioni di fine aprile per un campionato che potrebbe iniziare a gennaio 2021.”

“Chi rimarrà di quest’anno? Sims è sotto contratto, Mancinelli, Aradori, Fantinelli e Leunen e ovviamente Martino che ha anche lui il contratto.”

“Sicuramente non aver giocato il derby in casa nostra è stato deludente. Poi ovviamente bisognava vincerlo. Ci manca non averlo giocato ma in questo momento il nostro movimento non deve commettere gli errori che sono stati commessi fino ad adesso. Oggi dobbiamo essere lucidi perché siamo dirigenti di società e abbiamo una grande responsabilità nei confronti dei tifosi e dei nostri proprietari. Voglio dire a tutti i tifosi che parlare di mercato, giocatori è prematuro: abbiamo riportato la Fortitudo nella massima serie e dobbiamo tenercela stretta ma con i piedi per terra, perché a cadere nel burrone ci si mette poco. Siamo dentro ad una crisi enorme, avendo una responsabilità enorme, quasi non dormo la notte. Se oggi una società dovesse fallire non ci si rialza più.”

(foto Fortitudo – Valentino Orsini)

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