Le parole del presidente della Fortitudo Christian Pavani, a margine della presentazione di coach Meo Sacchetti.

Qua nascerà un centro sportivo a 360°, sarà un centro sportivo indoor, e Fortitudo sarà ospite. Non ci saranno solo tre campi da basket, ma anche quattro campi da paddle, un ristorante importante, una foresteria, uffici… abbiamo diverse idee. Siamo molto ambiziosi, portare un centro sportivo indoor a Bologna in questo momento è una bella sfida.
Inizia la fase 2 per la Fortitudo? Sì, con un nuovo coach. Ringrazio Antimo per quello che ha fatto per noi in questi due anni, è chiaro che quando presenti un nuovo allenatore presenti un nuovo progetto. Ringrazio Marco Carraretto, abbiamo lavorato sodo e non abbiamo ancora finito. Inutile nascondersi, dobbiamo provare a rientrare nelle prime otto, questa è la nostra fascia. Poi sognare è bello e dobbiamo cavalcarlo. Poi abbiamo l’avvenutura della coppa, è un anno importante.
Portare l’allenatore della Nazionale alla Fortitudo è una roba incredibile, ringrazio Meo che ha scelto noi. Siamo contenti, è partito subito un bel feeling. Non vogliamo fare proclami, ma lavorare sodo. E come ha detto lui vogliamo giocatori che si sbuccino le ginocchia. Ha capito bene la nostra adrenalina, siamo partiti bene. Poi chiaramente è il campo quello che conta.
Tempi per il trasferimento della sede? L’obiettivo pre-Covid era partire a settembre. I tempi si sono allungati, ora l’obiettivo è inaugurare a gennaio. Stiamo cercando di accelerare e di avere un campo per la prima squadra per settembre, e la prossima settimana capiremo anche l’iter. Un capannone industriale va trasformato in sportivo. Daremo l’opportunità a tutta la zona di usufruire dei campi, che saranno in parquet. Saranno di un gruppo di imprenditori, tra cui c’è la Fortitudo, per darle una sicurezza che negli anni non ha mai avuto.
Il contratto con Sacchetti? Biennale.
In coppa? L’obiettivo è andare più avanti possibile. Dobbiamo ancora capire se dobbiamo fare le qualificazioni, a breve lo sapremo. E’ una cosa nuova per noi, però il sogno è andare più avanti possibile. E’ chiaro che è diventata una coppa molto interessante, ora tutti vogliono venire in questa coppa, sta diventando molto competitiva.
Come si chiamerà il centro? Non lo sappiamo ancora. La cosa certa è che la Fortitudo avrà i campi a vita qui dentro, questa è la cosa più importante.

Le parole di Gianluca Muratori, come riportate da Damiano Montanari su Stadio – “Un ritorno della famiglia Seragnoli in Fortitudo? Ne sarei molto contento ma non so, non credo. Ho letto molte cose sbagliate, certe cose fanno parte del passato, sebbene a ognuno di noi piacerebbe che ritornassero anche nel futuro”

Il video, grazie a Sportpress.

(foto Mauro Donati)

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