Tommaso Oxilia è stato intervistato dal Resto del Carlino dopo il bronzo conquistato agli Europei under 18.
Ecco le sue parole:

La nostra medaglia di bronzo è stata il frutto di un lungo lavoro. Ed è arrivata grazie a un gruppo molto affiatato che si è costruito nel tempo e ha saputo accogliere gli innesti che di volta in volta venivano fatti.

Oltre a lei erano presenti Alessandro Pajola e Lorenzo Penna. Cosa porterete alla squadra? Intanto l’entusiasmo per essere tornati dalla Turchia con un buon risultato e con l’obiettivo raggiunto di partecipare ai mondiali under 19 che si disputeranno in estate. Inoltre l’esperienza di aver affrontato avversari molto forti.

Già giovedì sera sarete impegnati a Roseto. Qualche giorno in più per rientrare nei meccanismi della squadra non sarebbe stato male, ma non possiamo pensare a queste cose: dobbiamo guardare avanti sapendo che giocheremo sul campo di un avversario molto forte, come la sua classifica conferma.

Come in Virtus, anche agli Europei lei si è confermato un motore diesel. Parte un po’ in sordina e poi viene fuori alla distanza, che ne pensa? Il rilievo è corretto. Probabilmente ho bisogno di ambientarmi per esprimermi al meglio. E’ uno dei tanti aspetti su cui devo lavorare.

Si sente pronto per giocare il derby? Direi di sì. E’ da quando sappiamo di essere nella stessa categoria della Fortitudo che i nostri tifosi parlano di questa partita e hanno delle aspettative. Il fatto di averne disputati alcuni nelle giovanili credo serva a poco, quello che conta veramente è rimanere uniti e seguire i nostri compagni più esperti.

Una vittoria serve più per tranquillizzare l’ambiente oppure è utile anche al gruppo? Non sono due punti uguali agli altri. Io vengo da Genova e sono tifoso genoano. Il fatto di aver vissuto diversi derby della Lanterna mi porta a dire che un successo in una partita del genere dà alla squadra una spinta e una consapevolezza unica. Inoltre dai ai tuoi sostenitori una soddisfazione importante, a maggior ragione se è passato così tanto tempo dall’ultima gara con la Fortitudo.

Visti i risultati della squadra un pensierino alla promozione lo state facendo? La nostra forza è stato il pensare a una partita alla volta, senza spostare la nostra prospettiva oltre il prossimo impegno. Cambiare adesso il nostro approccio al campionato non ci aiuterebbe. Quando siamo partiti non c’era nulla e la nostra priorità era costruire il gruppo. Una volta costruito il secondo gradino è stato quello di dare il massimo in campo. Non andiamo oltre perchè sappiamo che ci sono anche gli avversari e se perderemo una partita dovremo essere compatti per vincere quella successiva. Solo alla fine vedremo dove saremo arrivati.

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