Nel nuovo DPCM che dovrebbe essere varato oggi ed entrare in vigore da domani – preceduto in serata da una conferenza stampa del presidente del consiglio Giuseppe Conte – sembra “ormai certo” lo stop agli sport di contatto dilettantistici, assieme alla chiusura delle palestre, secondo l’anticipazione di Repubblica.
Se così sarà, teoricamente tutto il basket dovrebbe fermarsi, ad eccezione della serie A maschile e delle coppe europee. Questo a meno che non ci siano deroghe per le categorie nazionali, ovvero A2 e B maschile e A1 e A2 femminile. In ogni caso ci sarebbe il blocco anche di tutta l’attività giovanile. Praticamente un colpo da KO per un settore che sta faticando a riprendersi, con le varie società che hanno investito moltissimo in termini di adeguamenti normativi, rispetto dei protocolli di sicurezza e sanificazioni.

Si discute anche della situazione pubblico nei palasport. Le regioni, ieri, si sono espresse per estendere il tetto del 15% a livello nazionale, come ha riportato il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli. Queste le sue parole al Carlino.
Sono un amante dello sport, ma devo anche garantire la sicurezza dei cittadini. Una cosa è certa: non posso tollerare disparità legate al concetto di territorialità. Sin dall’inizio ho cercato una soluzione per le squadre professionistiche marchigiane e anche oggi (sabato, ndr), in conferenza delle Regioni, mi sono battuto perché si arrivi ad un’uniformità sul territorio nazionale: o tutti con 200 spettatori nei palasport o tutti con il 15% della capienza. E, ve lo dico con piacere, è molto probabile che passi la seconda ipotesi”.

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