L’estate sta finendo, cantavano anni fa i mai abbastanza acclamati Righeira. Ed era quello che stava capitando anche sulla nostra spiaggia, dove lentamente iniziavano i famosi saldi di fine stagione. Ovvero, la fauna maschile perdeva qualsiasi tipo di spocchia, e pur di evitare il ritorno a casa con lo zero nella casella delle conquiste accettava anche di accoppiarsi con le proprie cugine di secondo grado, o con eventuali fanciulle che, un mese fa, nemmeno venivano guardate. Ma, prima di mendicare l’ultimo contatto carnale, c’erano bombe che arrivavano da Bologna: grosse, stavolta.
Bavvy – Cameriere, un panino!
Piccy – Ma fai silenzio, và. Eravamo rimasti per mesi senza le sue sparate, e ora… Sinceramente, non ne sentivamo la mancanza.
Bavvy – In effetti…
Piccy – Sai la cosa divertente? Che per anni, quando voi vincevate e noi no, noi vi prendevamo in giro, e voi a dire “ah, sono dietro e per questo parlano fuori dal campo, non potendo vincere”. Ora la società Fortitudo non vi risponde mai, ma dalla Futursciò partono di queste bordate…
Bavvy – Forse è l’unica cosa che Sabatini non ha veramente capito: che il vero tifoso Virtus, della Fortitudo, non gliene frega proprio nulla. La battiamo nel derby, poi chissenefrega.
Piccy – Oh, tenetevi pure ‘sto Kekkonen, Kopponen, come cavolo si chiama. Se è sostanzioso come il nostro Mottola, anzi Mettola come lo chiamava Flavio Tranquillo, non è che perderemo il sonno.
Bavvy – Però scusa, va bene provare a fare i diplomatici, ma tra Woods e Forte… Quando ho visto la foto dell’arrivo di Forte al Marconi, con i suoi due cagnetti, ho pensato “tal degh che Woods non è arrivato con lui, altrimenti organizzava un rodeo direttamente al nastro del ritiro bagagli”.
Piccy – Sono d’accordo, però forse è il caso che i frizzi e i lazzi vengano lasciati ai tifosi, o no?
Bavvy – Ma vabbè, dai, siamo in estate…
Piccy – Poi te ne dico un’altra. Voi non eravate quelli che, in aprile, “basta con la Virtus, basta con Sabatini, è una questione di principio, io non mi abbono più, non mi interessa la squadra che farà”? E ora, invece, già tutti lì al Cierrebi ad applaudire, ad esaltarsi per il Nano.. Bravi. Noi siamo stati sempre presi in giro perchè non contestiamo mai la società, ma almeno evitiamo di fare queste figure di quelli che cambiano idea ogni due giorni.
Bavvy – C’è anche da dire che, in fin dei conti, c’è un amore per i tuoi colori, e per il basket, che va al di là delle esternazioni dei protagonisti. Poi scusami tanto, ma dopo un anno tra Conroy e fratelli, permetteci un attimo di sognare un futuro diverso, migliore. Magari non vinceremo tutto, ma se non altro non ci vergogneremo di essere virtussini. E, alla fine, non abbiamo poi fatto un brutto mercato, o no? Almeno noi lo abbiamo finito.
Piccy – Noi speriamo di farlo a breve: intanto, dopo il Barone abbiamo un Barron. Ci desse anche la metà di quanto non fece Schull, avremo buoni motivi per essere felici. Ci basta tenere i nostri cani lontani da Hollywood, poi tutto andrà bene.
Bavvy – E avete già fatto il Club Don Mazzi?
Piccy – Ecco, da te la presa in giro la accetto, ma non dai dirigenti.
Bavvy – Ma dai, piantala… Bagnino, ci porti un panino?
Bagnino – Andatelo a chiedere al Bagno Savic. Qui solo piadine.
Evidentemente, il bagnino aveva un cuore bianconero.

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