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Ospite a Dazn Got Game, Valerio Antonini è nuovamente tornato sul Daspo e sulle polemiche del post Trapani-Fortitudo.

“Sono molto molto deluso per come sono stato trattato a Bologna, e per come la situazione è stata riportata, al punto che la Questura ha iniziato una procedura di Daspo a me, presidente di una squadra del Sud. Una vergogna, non ne voglio parlare, ma c'è una regione intera sconvolta: dopo 33 anni che una società torna in serie A ci si aspettava un trattamento e un ringraziamento da parte della Lega per la visibilità che abbiamo loro dato.”

Prossima stagione? “Vogliamo vincere lo scudetto. Abbiamo già preso giocatori di Eurolega come Alibegovic, cerchiamo 2-3 italiani di grande livello e 4 stranieri a completamento, per averne 12 con cui provare ad arrivare tra le prime 4 ed evitare quindi Bologna e Milano in semifinale”

Ha fatto scalpore il cambio allenatore dopo una sconfitta. “Il primo che paga di solito è l'allenatore, anche perchè c'erano problemi nello spogliatoio. Ma i giocatori sapevano che non c'erano problemi di budget, e sarei stato pronto a cambiarne anche 6 di loro”

Teodosic? “Lo avevamo già contattato quest'anno, ma in A2 non sarebbe mai venuto. Avevamo già Imbrò, e quindi abbiamo girato su Stefano Gentile. Se mi avesse detto di sì lo avrei preso”

Mercato? “Ho visto la finale, mi piacciono giocatori come Melli, Abass e Tonut. E' da vedere se si vuole costruire una squadra del Sud da scudetto, parleremo con le società”

Un giudizio su Armani e Zanetti? “Giganti straordinari che dobbiamo guardare con umiltà. Milano e Bologna rispondono agli investimenti e danno introiti. Qui siamo in un terreno troppo vergine per fare come loro, a meno di non voler buttare 20-25 milioni all'anno”

Obiettivo prossimo anno? “Semifinale come obiettivo minimo. Tra A1 e A2 c'è un divario imbarazzante, anche valutando l'importanza dei due presidenti: la A2 è gestita in maniera da fastfood sudamericano, se non trasmettiamo le dirette con i nostri service non possiamo far vedere cosa succede nei palazzetti, la Rai non fa prepartita ed è colpa della A2. E le società ricevono pari a zero, con prodotto scadente che solo grazie ai giocatori e all'attenzione mediatica che noi offriamo riesce ad avere visibilità. Eppure ci sono piazze importanti: la A2 è gestita in maniera vergognosa, speriamo che un presidente importante come Petrucci, che stimo tanto, intervenga e cambi sia il manico che il contenuto. Deve farlo, anche perchè rimangono in A2 tante squadre importanti"

 

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