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Le parole di coach Dusko Ivanovic - fresco di confema - e Paolo Ronci, che ha parlato tra le altre cose di mercato e budget.

Dusko Ivanovic - E' un grande onore e responsabilità restare qua e costruire la squadra per la prossima stagione, ma ancora più importante adesso è questa stagione, vogliamo vincere lottare per vincere lo scudetto. Proprio per questo motivo se non ci sono domande vado in palestra ad allenare la squadra.

Paolo Ronci - La conferma dell'allenatore a oggi è qualcosa che ci dà stabilità. E' un'ottima notizia, possiamo già incidere sulla costruzione della squadra già da aprile, nel rispetto del budget che è la pietra miliare per un'azienda sana e seria. Avere già un'idea di budget ad aprile e l'allenatore che può già cercare i giocatori secondo le sue idee è un dato molto importante.
Cordinier? E' uno dei giocatori che ha contribuito a scrivere pagine importanti, come Weems e Gamble. Tutti arrivati non da grandissime squadre e ci hanno aiutato a vincere. Qui c'è la tendenza a sottolineare sempre quello che va male e a dimenticare quel che va bene. E' un aspetto della società moderna, nel nostro ambiente è molto enfatizzato. Ma tutti quelli che hanno a cuore la Virtus e hanno uno spirito critico onesto sanno che questi giocatori e tanti altri, a partire da Milos che doveva essere rotto quando è arrivato, ci hanno aiutato e fatto vincere. Cito Daniel, Toko, poi cito anche Momo Diouf che ci è invitato ad alto livello. Ci sono anche aspetti positivi, se no in questa stanza non ci sarebbero tutte queste coppe. Però è anche giusto assumersi le risponsabili per i giocatori che hanno performato meno di quel che ci aspettava. Questo lo faccio io, anche se le scelte non sono mai di una persona sola. Alcune scelte sono arrivate anche per fattori esterni, come l'obbligo di muoversi entro un certo perimetro economico, e anche limiti temporali. L'estate scorsa siamo rimasti a lungo in attesa di comunicazione e poi in tre giorni a luglio abbiamo dovuto chiudere il roster, non con le idee primarie del coach Banchi ma con alcune scelte disponibili in quel momento, scegliendo giocatori che avevano fatto molto bene in Eurocup, Morgan, Tucker e Grazulis. Il salto è stato complicato, anche dal punto di vista psicologico. Sono qua anche per assumermi le responsabilità. Io sono poco mediatico per carattere, lo sono stato anche quando abbiamo vinto. Ora vorrei che tutto l'ambiente sostenga il gruppo di giocatori e lo faccia fino alla fine. Abbiamo una grande bandiera, Alessando Pajola, e attorno a lui tanti giocatori che hanno dato tanto per questa maglia, e vanno sostenuti. Siamo primi in classifica, e non è scontato. La Stella Rossa è quarta in ABA Liga, Baskonia sarebbe fuori dai playoff a oggi. L'ambiente sembra depresso e critico, ma io credo invece che tutto l'ambiente debba sostenere questi ragazzi.
I giocatori che sono usciti sono usciti per andare a giocare, l'allenatore ha fatto delle scelte, per non tenere giocatori al margine delle rotazioni. Abbiamo accorciato il roster, ci ha fatto piacere che in pochi giorni i nostri giocatori sono stati oggetto di interesse di altre club. Un innesto potrebbe essere nelle idee dell'allenatore solo se ci sarà la possibilità di avere qualcosa in più. 
Holiday? E' venuto per sostituire Clyburn infortunato, accettando una situazione contrattuale senza garanzie per il finale di stagione o per l'anno prossimo. Abbiamo chiamato un veterano NBA che non creasse problemi di spogliatoio e accettasse un ruolo marginale. Anche altre squadre di Eurolega hanno fatto tentativi, tipo Mays e Marianovic al Fener. Ci aspettavamo di più certamente, ma è quello che ci siamo sentiti di fare, come hanno fatto colleghi di altri club con esperienza maggiore della mia. Credo che appena Clyburn sarà al 100% il ruolo di Justin andrà ad esaurirsi.

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