nba camp
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(Foto Mauro Donati)
(Foto Mauro Donati)

Matteo Fantinelli è stato ospite di Sport Club su E-Tv.

In Fortitudo sei una reliquia, dato che sono tutti rotti. “Purtroppo quest'anno la sfortuna con noi ci vede benissimo, speriamo che Panni non si sia fatto niente perchè altrimenti siamo contati”

Panni sappiamo noi che è una cosa leggera, starà fermo 3-4 giorni. “Speriamo, perchè lui è un pezzo fondamentale della nostra squadra. Ieri, se non si fosse fatto male, avremmo potuto dire la nostra”

I tempi di recupero di Vencato e Sabatini? In che condizioni sono? “Non si stanno allenando con la squadra, quindi fatico a dire quali possano essere i loro tempi di recupero"

Quindi non è imminente. “No”

In settimana come gestisci la tua condizione fisica, visti i tanti impegni? “Noi spingiamo sempre nello stesso modo, per essere in condizione alla domenica. Gli infortuni sono imprevisti che ci obbligano agli straordinari, ma speriamo di recuperare tutti il prima possibile”

Udine è già promossa? “Sono la migliore squadra che abbiamo incontrato quest'anno, sono i favoriti”

Cosa ha più di voi? “E' molto profonda, ha una panchina da cui escono giocatori importanti ed intercambiabili. Sono stati costruiti per vincere subito, potevamo esserlo anche noi ma abbiamo pagato uno scotto troppo alto agli infortuni”

Questa Fortitudo senza infortunati è migliore di quella dello scorso anno? “Sono squadre diverse. Questa è una squadra più talentuosa, ma rispetto all'anno scorso forse siamo un po' meno solidi”

Come fate a gestire un anarchico come Gabriel? “Vanno sfruttati i suoi punti di forza. Ha un talento incredibile, e noi come squadra dobbiamo essere bravi a tenerlo sui binari giusti e a proteggerlo in difesa. Ma in A2 tutti hanno dei difetti, e io sono ben contento di averlo come compagno piuttosto che avversario”

Da regista è meglio giocare con Ogden o con Gabriel? “Sono giocatori molto diversi. Come statistiche meglio Gabriel, perchè grazie ai suoi tanti canestri io riesco a vedermi conteggiati molti assist"

Il finale della scorsa stagione? “E' stata una annata che capita una volta ogni tanto. Tante cose sono andate bene, abbiamo espresso il massimo del nostro potenziale. Purtroppo abbiamo affrontato una squadra che con la A2 non c'entrava nulla, con giocatori che stanno facendo bene anche in serie A. Complici gli infortuni di Aradori e Ogden c'è del rammarico”

Senza infortuni e con arbitraggio equo forse avreste vinto voi. “Peccato non aver giocato ad armi pari, ma loro erano fortissimi. Noi avevamo la magia per sperare in una stagione incredibile, ma loro erano di un'altra categoria”

Con Caja fin dall'inizio, quest'anno, avreste potuto essere in scia a Udine? “Non lo so. A inizio campionato abbiamo avuto sette trasferte su undici partite, Aradori era fuori e si fecero male Sabatini e Cusin. Non c'è la controprova, anche se con il ritorno di Caja abbiamo recuperato”

Quale era il limite di Cagnardi? Lo ritenevate non all'altezza di Caja?"Ogni allenatore può dare qualcosa. Posso solo dire che è stato molto sfortunato, abbiamo perso partite di pochi punti, e nello sport come nella vita serve anche fortuna"

Quella magia dell'anno scorso può ripetersi? “Ce n'è meno, per colpa degli infortuni. Con questi problemi è difficile ricreare certe dinamiche, e certi equilibri. E' stata finora una stagione molto complicata”

Tu sei il Magic della A2! Con Vencato in campo avrai meno pressione? “Ha 30 anni, in A2 è sempre stato titolare e questo dimostra il suo valore sul campo. E' una persona squisita, ed è importante per me avere un cambio come lui, anche perchè le avversarie non possono distrarsi”

La promozione è un obiettivo o una necessità? “Ci pensiamo ma restiamo con i piedi per terra perchè ora non siamo i favoriti. Tra il dire e il fare c'è di mezzo tanto, noi dobbiamo solo sperare di non avere infortuni e, come ha fatto Trieste lo scorso anno, nei playoff può capitare di tutto”

La proprietà ci ha detto che stanno lavorando per grandi sponsor e cercare la promozione diretta l'anno prossimo se non arrivasse quest'anno. Tu vorresti restare? “Le mie scelte passate dimostrano quanto io sia legato a questa piazza. Per ora penso a questa stagione e non vado molto oltre, e penso che nessuno ai playoff voglia affrontarci, specie al Paladozza”

Se ti dicessero che per provare la promozione prendessero un play titolare e tu dovessi partire alla panchina? “Nessun problema. Se si ritiene necessario un play americano o migliore di me non avrei problemi a partire dalla panchina”

Ieri comunque ve la siete giocata alla pari contro una corazzata. “Era da un po' che non giocavamo così bene in trasferta, speriamo di fare uguale anche a Forlì e Livorno. Arrivarci vicino conta a bocce e non nel basket, noi siamo stati +1 a 4' dalla fine e non è bastato. Serve lavorare su tanti piccoli particolari"

Cosa è cambiato dalla vecchia alla nuova gestione? “Qui ne ho viste tante. In questo momento viviamo una situazione nella quale sentiamo la vicinanza e il supporto della società, spesso i dirigenti vengono a vedere gli allenamenti e questo attaccamento degli imprenditori ti spinge ancora di più. Abbiamo un grande popolo ma anche datori di lavoro molto seri”

Il quintetto ideale, oltre a te, dei tuoi compagni in questi anni? “Direi la squadra della promozione del 2019. Hasbrouck fece una stagione clamorosa, da 3 ci metterei Rosselli, nei lunghi direi Mancinelli e Leunen. Forse manca qualche straniero visto in A, ma con questo quintetto si gioca per vincere”

Allenatore? “Attilio sarà quello più rigido ma è anche quello che riesce a tirare fuori il meglio”

Di quelli di quest'anno? “Aradori è immarcabile quando viene ben attivato. Freeman è il nostro totem e pilastro difensivo. Ci sono tanti giocatori importanti, ma gente come Leunen e Rosselli facevano un altro sport, e io da loro ho imparato tanto"

Freeman è un grande difensore. “Noi guardie pressiamo tanto, ma lui è fondamentale, impressionante. Lo vediamo sempre in allenamento ed è grande”

Cinciarini ha il difetto di sbracciare, come successo contro Freeman? “Io lo conosco bene, nessuno gioca per far del male agli altri e non ci poteva essere volontarietà. Lui cerca sempre di prendere fallo, ma da qui a dire che l'abbia fatto apposta.. ci deve essere sempre una via di mezzo”

Invece qualcuno che in questi anni ti ha deluso? “Nel 2020-21 il divario tra quintetto e panchina era evidente, c'era gente che poi si è ritirata o che ora è in serie B. Io cerco sempre di guardare le cose positive, e preferisco vedere i pregi piuttosto che i difetti. Piuttosto, ci sono stati problemi nell'anno di A2 con Dalmonte, c'era un ragazzo che aveva problemi fuori dal campo e per questo è stato mandato via"

Chi era? “Fu mandato via Thornton per problemi disciplinari, non è un segreto”

La partita contro Cividale? “E' una squadra di Pillastrini, di quelle che non muoiono mai. Giochiamo in casa, ma anche l'anno scorso ci hanno dato molto filo da torcere”

Cosa farai quando smetterai di giocare? “Io mi sono laureato e ho fatto la magistrale. Mi piacerebbe allenare, chiaro che a Bologna devi essere bravo sia tecnicamente che nel gestire l'ambiente, e lì non saprei cosa riuscirei a fare”

Il video integrale della trasmissione.

 

 

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