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(Foto Fortitudo Pallacanestro 103)
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Valtur Brindisi - Flats Service Fortitudo Bologna 73-69

La prima sconfitta del 2025 arriva per la Fortitudo dopo una partita durissima, anche orgogliosa per quanto visto su un campo difficile e contro una squadra in grande spolvero: Brindisi vince dopo essere stata quasi sempre in vantaggio, ma senza aver mai avuto la forza di chiuderla bene. E la Fortitudo rimane con il classico pugno di mosche in mano, dopo aver giocato senza brillare veramente e, nonostante tutto, essere arrivata vicino al sacco. Sarebbe servito poco poco di più, non è arrivato, pace.

 

Cronaca

Si parte con più intensità che spettacolo, correndo un po’ più di quanto non si dovrebbe e forzando sia di qua che di là. Ogden inizia timidamente tirando ad ogni azione, Mian inizia timidamente segnando quasi ad ogni azione, e sono proprie le triple del da poco 33enne bolognese a tenere la Fortitudo avanti al 10’, 21-19.

Il giro di cambi è negativo, ci sono buchi difensivi dove è facile la schiacciata per chi si butta dentro, mentre davanti c’è Mian e poco altro. Malgrado tutto si resta in equilibrio, pur perdendo palloni un po’ ovunque e non trovando mai un ritmo decente. Brindisi trova proprio alla fine il massimo vantaggio, 37-32 al 20’.

 

Il rientro è tremulo, con Caja che ne cambia tre dopo due minuti, e pur barcollando (-8)  c’è sempre qualcosa che permette di stare aggrappati alla faccenda. Arrivano pure i tiri del sorpasso, ma servirebbe una intensità totale e non parziale: Calzavara sguscia tre volte, sei punti, 54-48 interno al 30’.

Sembra di avere a che fare con la lepre e la tartaruga, perché ci si avvicina spesso ma mai in modo definitivo, ed è un ciapanò collettivo di poca qualità. Lotta nel fango, ne esce bene anche Cusin, ma a sbucare dalle nebbie è Brown, ad infilare il +6 a 140” dalla fine. Si va per un po’ di all italians, arriva la prima tripla di Vencato dal suo arrivo a Bologna, poi un cozzo Mian-Calzavara diventa fallo fortitudino e borbottio cajesco in continue tonnare, peraltro corrette. Mian non ne ha più, arriva il tecnico a Brindisi (fallo sulla rimessa nei 2’ conclusivi) ma Aradori non concretizza. Si sprecano altre occasioni dalla lunetta (sono tre ferri, di tre giocatori diversi, in pochi respiri), mentre Brindisi di chiudere non ne ha voglia. Arriva allora l’impatto, con Freeman ben servito da Vencato, ma dietro non c’è la difesa corretta, e Calzavara tripleggia. Diventa la fiera del fallo sistematico, Aradori infila la prima cosa buona della sua gara con il -1 a 6”, ma si prende tecnico sempre per fallo sulla rimessa. E’ la fine.

Oggi puntata speciale di VSN - Virtussini siamo noi
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