nba camp
nba camp
Foto Marco Melotti e Leric Taboboca
Foto Marco Melotti e Leric Taboboca

Trapani Shark  – Flats Service Fortitudo Bologna 72-70

Elettra Lamborghini già pronta per le feste, le trombette casalinghe di gara 1 che diventano multa per la Fortitudo, la febbre di Freeman e fischiate strategiche: a ‘sto punto non la si giochi nemmeno, questa gara 3, perché tutto è compiuto. E’ una squadra eroica, quella che per 38’ o quasi sta avanti, venendo alla fine punita da una inevitabile sofferenza di ossigeno, due triple trapanesi che entrano smentendo le logiche della cinetica, una fischiata finale su cui si discuterà a lungo, ma è chiaro che non si sta giocando a basket, ma è un’altra cosa.

 

Cronaca

Si parte con Notae a sbagliare il primo tiro della partita, dando quindi parvenza di essere tornato umano. Bologna ha attenzione più o meno in ogni millimetro del campo, Freeman smentisce la teoria per cui i maschi già con 37,1 chiamano il prete per l’estrema unzione, Bolpin punisce e, toh, 23-12 all’8’. Più cesti su azione per la F, più liberi per Trapani, 28-18 Fortitudo al 10’.

Striscione trapanese di incoraggiamento ad Aradori, applausi collettivi, poi qualche cambio Caja deve farlo e l’attacco ne risente. Notae ne fa 5 di fila ma viene subito freezato da un timeout, Morgillo si fa trovare abbastanza pronto, e il vantaggio rimane. Manca però la continuità offensiva per avere garanzie, ed è un peccato che una sciocchezza a metà campo apra un momento finale in cui Gentile accorcia il divario fino al 41-38 Bologna del 20’. Poco, per l’incredibile prova di maroni mostrata.

 

Le lamentazioni trapanesi durante l’intervallo fanno bene alla partita, con un dubbio contatto di Ogden che diventa terzo fallo, tecnico e quarto fallo, e tecnico pure a Caja. Quando Trapani sbaglia i liberi vengono fatti ritirare, e la partita diventa una fagiolata di più nervosismo che non tecnica. Sergio e Taflaj non arretrano, in campo c’è tutta la panca ed è chiaro che si fa quel che si può, fino all’inevitabile sorpasso. Mattoni su mattoni, almeno si chiude pari, a quota 52.

Non si arretra di un centimetro, e il +6 riconquistato viene abortito da una tripla di Marini di quelle che, come si suol dire, a riprovarla mille volte non entra mai. Più equilibrati ora i fischi, ma è la sfida tra chi non ne ha più e chi un po’ di braccino lo palesa. La spareggia Notae con una palla che entra a canestro con il telecomando, e sono -4 punti a 90” dal termine. Si ritorna pari, poi è chiaro che lo zampino lo devono mettere i fischietti: Notae cerca il contatto su Taflaj invadendo il suo cilindro, tre liberi (dovevano essere due, ma non stiamo a guardare il capello, eh), sfondamento di Bolpin poi, e allora fine. Rimane un possesso, perché Trapani la perde, e Bolpin non riesce nemmeno a sbagliare il libero finale per il rimbalzo. Proprio stregata, indirizzata, fate voi. 

Oggi su Rete8 qsvs (canale 81 del dtt) "Basket Land", alle ore 22.45
La clamorosa vittoria dell'Italia contro gli USA a Colonia