La Virtus nettamente sconfitta dall'Olympiacos: 70-92

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA – OLYMPIACOS PIREO 70-92 (14-34, 29-54; 54-68)
Come prevedibile, la capolista Olympiacos è apparsa una montagna troppo dura da scalare, a maggior ragione dopo le defezioni dell’ultima ora di Shengelia e Polonara. La diversa qualità e profondità del roster dei greci non è però una giustificazione valida per quello che si è visto nel primo tempo. La Virtus è scesa in campo troppo passiva e arrendevole sciogliendosi subito dopo la prima accelerazione di Vezenkov e soci. Nel terzo quarto c’è stata una reazione d’orgoglio, guidata da Hackett, che è servita a rendere meno severo il passivo finale. Quello che è andato in onda stasera non è un gran biglietto da visita in vista dell’importante sfida contro Milano di domenica. In meno di 48 ore servirà resettare tutto.
Cronaca: per un giocatore che rientra (Zizic), due sono costretti a dare forfait (Shengelia e Polonara). L’infermeria Virtus non trova pace e inevitabilmente il quintetto iniziale è sperimentale. Sotto le plance c’è il rientrante centro croato insieme ad Akele. L’ala azzurra è l’unico bianconero a trovare il canestro nei primi cinque minuti di gioco. L’inizio della Segafredo è da incubo tra palle perse e stoppate subite. Holiday scheggia i ferri mentre l’Olympiacos si porta sul +15 (2 – 17). Ivanovic, confuso e sconfortato, cambia l’intero quintetto. Cordinier smuove finalmente la retina dei greci, ma è sempre dominio Olympiacos: 14 – 34 al termine del primo quarto.
Si vede in campo Pajola, tenuto a riposo precedentemente. L’inerzia però non cambia perché la Virtus tira da oltre l’arco con la stessa precisione di un bambino bendato e in difesa non regge la fisicità dei greci. La voragine aumenta (-26 ; 18 – 44) e in campo c’è solo una squadra che gioca uno sport diverso da quello dei bianconeri. Bartzokas può far riposare il proprio quintetto e schierare le riserve che sono comunque pedine che nella Virtus giocherebbero titolari. Proprio sulla sirena del primo tempo Cordinier trova il primo cesto da tre punti (1 su 12 a livello di squadra) che non rende meno amaro il punteggio: 29 – 54.
La Segafredo rientra dagli spogliatoi con altri occhi e ha una reazione d’orgoglio che produce un parziale di 19 – 6. Hackett tira fuori gli attributi e la Virtus accorcia le distanze alzando le percentuali dalla lunga distanza, un’arma ormai imprescindibile per essere competitivi in Eurolega. Danny boy trascina con sé nella rimonta Cordinier, uno dei pochissimi giocatori bianconeri in grado di saltare l’uomo. La Virtus si riavvicina fino a -12 (48 – 60), poi Vildoza e Vezenkov segnano due triple consecutive che frenano l’onda dei padroni di casa. 54 – 68 al 30esimo.
Cominciano a saltare nervi e viene fischiato fallo tecnico per proteste prima ad Hackett e poi alla panchina della Virtus. Nell’ultimo quarto l’Olympiacos riprende la marcia chiedendo minuti di qualità a Vezenkov, mentre la Segafredo lotta per non rendere il passivo finale umiliante. Ivanovic dà minuti a Zizic per fargli riprendere la condizione atletica dopo l’operazione al gomito. C’è spazio anche per Holiday nonostante una prestazione odierna da dimenticare: 2 su 12 al tiro. Il sostituto di Clyburn finora sta faticando a rendersi utile. Gli ultimi minuti servono solo per stabilire lo scarto esatto, finisce 70 – 92.
Tabellino
VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA – OLYMPIACOS PIREO 70-92 (14-34, 29-54; 54-68)
BOLOGNA: Cordinier 15; Holiday 4; Belinelli 2; Pajola 2; Visconti NE; Hackett 10; Grazulis 2; Morgan 7; Diouf 9; Zizic 6; Akele 7; Tucker 6 . All. Ivanovic
PIREO: Williams-Goss 2; Larentzakis 5; Vildoza 5; Fall 12; Vezenkov 12; Papanikolau 11; Dorsey 5; Peters 12; Mensah NE; Milutinov 12; McKissic 4; Fournier 12. All. Bartzokas