Klaudio Ndoja. capitano della Virtus 2017/18, è stato intervistato da Paolo Di Domizio in vista dell’impegno della sua squadra, Derthona, contro la Fortitudo in Supercoppa di A2 venerdi 28 settembre.

Si avvicina la Supercoppa, primo impegno importante della stagione, come arrivate a questa partita e che Tortona vedremo contro la Fortitudo? “Arriviamo un po’ incerottati perchè Gabriele (Spizzichini, ndr) è ancora fuori e io spero di rientrare la prossima settimana. Dovremo stare attenti ad una Fortitudo favorita, perchè gioca al Paladozza e so cosa significa giocare in casa in quel palazzo. Sarà un bel test per finire la nostra pre-season e iniziare a giocare per qualcosa di importante. E’ una coppa che non significa nulla ai fini del campionato ma come sempre si gioca per vincere e noi lo faremo.”

Derthona sicuramente una favorita del girone ovest, come la Fortitudo ad est: che campionato ti aspetti? “Un campionato diverso, come non siamo abituati a vedere negli ultimi anni, con il passaggio alla formula delle tre promozioni. E’ sicuramente più stimolante e tutto più bello, diventa stimolante anche la stagione regolare. E’ necessario essere pronti subito: la partenza, secondo me, darà un segnale importante che ci indicherà chi saranno i protagonisti veri di questo campionato.”

Ndoja, Blizzard, Spizzichini, Gergati, Alibegovic, Garri, Knowles, tanta esperienza e conoscenza reciproca: è solo questa la chiave per un campionato lungo e logorante com l’A2? “Lungo e logorante speriamo di no quest’anno perchè significherebbe non salire subito e noi vogliamo giocarci le nostre carte. Sicuramente l’esperienza conta tanto così come la chimica di squadra, avere giocatori che hanno già vinto questo campionato aiuta. Noi cercheremo di essere pronti subito anche perchè quest’anno, come mai è scucesso, con la promozione diretta nei due gironi sarà fondamentale fare bene anche la regular season.”

Due anni alla Virtus e capitano della squadra bianconera: quella con la Fortitudo non potrà essere per te una gara normale… “Non è una gara normale perchè torno a giocare a Bologna, dove ho ricordi e dove c’è stato un capitolo molto importante per la mia vita e la mia carriera. Tornare al Paladozza sarà un’emozione unica per questo motivo. Giocare contro la Fortitudo? Io non sono nessuno rispetto a grandi del passato, non ho vissuto rivalità e derby per anni, ne ho giocati solo due di derby. Ovviamente so quanto i bolognesi tengano al derby e alla rivalità, le persone a Bologna vivono per la pallacanestro però per me sarà una partita di Supercoppa e rimarrà tale.”

Una nuova Virtus quest’anno, dall’esterno le tue sensazioni? “Una squadra ovviamente rivoluzionata in tutto, con soli tre giocatori rimasti dalla passata stagione, tenendo conto anche di Pajo. E’ una società che ha voluto fare un ulteriore passo verso obiettivi raggiunti parzialmente l’anno scorso, tra Coppa Italia agguantata e playoff non raggiunti, sforzandosi di provare anche ad arrivare a qualcosa di più. Penso che la Virtus abbia le carte in regola per riuscirci, società e pubblico hanno tutte le possibilità per arrivare a ciò. Spero con tutto il cuore che la Virtus riesca a raggiungere gli obiettivi che non abbiamo raggiunto noi lo scorso anno.”

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