Bostjan Nachbar, visto anche a Treviso prima di una lunga carriera tra NBA ed Eurolega, ha commentato l’infortunio a Milos Teodosic stigmatizzando gli adesivi presenti sul parquet.

Quanti altri giocatori devono farsi male prima che tutti gli adesivi siano rimossi dai campi da basket dei professionisti? Sì, c’è un aspetto finanziaro dietro la pubblicità, ma trovare un altro modo di fare pubblicità deve essere considerato come prioritario, per tutelare la salute dei giocatori.
Indipendentemente dal campionato, i giocatori accetterebbero di aiutare a pubblicizzare gli sponsor del club in altri modi per avere un campo “pulito”. I club potrebbero preservare le loro entrate, mantenere felici gli sponsor e i loro giocatori IN SALUTE. Purtroppo nella maggior parte dei casi la discussione con i giocatori non avviene.
Mentre i club/sponsor hanno sicuramente buone intenzioni, la cosa più triste (oltre all’infortunio del giocatore!) è che tale adesivo viene poi visto in tutti i video come motivo dell’infortunio dell’atleta. Controproducente.

Dello stesso parere Tommaso Marino, giocatore di Legnano.
Vedo ora il video dell’infortunio di Teodosic che rischia di essersi rotto su uno degli adesivi killer sul campo.

Comprendo che gli sponsor paghino bene, ma io che mi ci alleno tutti i giorni ve lo dico: sono pericolosi. Tanto.

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