(Foto www.carltonmyers.net)

Carlton Myers è stato sentito da Piero Guerrini per Tuttosport a proposito degli Europei. Un estratto dell’intervista.

“Come sempre non facile, ma abbiamo una squadra con qualità, che viene da un’estate 2021 in cui ha raggiunto obiettivi. Ecco, noi in Italia confondiamo spesso obiettivi e risultati, facciamo confusione e così ci esaltiamo per obiettivi raggiunti e critichiamo risultati non raggiunti. Non c’è mai il giusto equilibrio. Il girone di Milano è tosto, forse non come quello di Francia, Lituania, Slovenia e Germania, ma certo più difficile di quello della Spagna e della Serbia. La sola presenza di Giannis Antetokounmpo rende al Grecia avversario ostico, la Croazia ha dalla sua l’abitudine e la tradizione. L’Estonia ha fisico. Sulla carta forse solo la Gran Bretagna è comoda.
Non è che in passato non abbiamo avuto campioni: penso alla generazione di Gallinari, Belinelli, Bargnani, Datome e Melli che ci sono ancora. I giovani devono crescere, questa squadra ha anche Fontecchio e Polonara. Ecco, bisognerebbe chiedersi perché per emergere hanno dovuto andare all’estero. Servono società che pensino in prospettiva e allenatori che abbiano coraggio.
Rimpianti per l’NBA? No, se fossi andato non avrei salvato la mia anima incontrario Dio. E poi ho giocato a Rimini, Pesaro, Bologna. Già quando sono andato a Roma mi dicevo se non fosse troppo lontana. Detto questo, per Fontecchio sono contento. Qui non era riuscito a emergere, certo anche per errori suoi. Ma qui si ha poco coraggio da una parte, poi alcuni agenti non pensano bene alla miglior sistemazione dei ragazzi. Quando si è giovani, è necessario poter sbagliare”

(Foto www.carltonmyers.net)

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