Il presidente Fortitudo Gianluca Muratori, intervenuto alla cena del Panathlon, è stato intervistato da Damiano Montanari per Stadio.
Ecco le sue parole.

La Fortitudo è in un buon momento, ha ottime basi e ottimi elementi pronti a dare il massimo. Lo spirito del team è da vera Fortitudo. Legion è il cecchino che volevamo. Il suo arrivo e il tesseramento di Marchetti dimostrano i sacrifici che la società è stata chiamata a fare per ottenere i migliori risultati possibili. Al momento non prevediamo ulteriori investimenti. Siamo completi.

Neanche Amoroso, Bushati o il terzo straniero di scorta peri playoff? Al momento no comment.

Intanto Montano e Candi lavorano per diventare le bandiere di domani. Sono entrambi nati in Fortitudo. Apprezzo loro prima come uomini e poi come campioni.

Il valore aggiunto, da due anni, è Boniciolli. Un coach serio e di fiducia che ha chiaro il lavoro chiesto dalla proprietà. E’ un grande professionista e il vero cardine della squadra. La stima nei suoi confronti, personalmente, è molta. Non è mai stato in discussione.

State lavorando per il futuro. Per la A2 saremmo già in assetto, ma se dovesse capitare qualcosa di più saremmo pronti. Sappiamo che per la A la compagine societaria dovrebbe essere rivista. Stiamo studiando con i professionisti alcune semplificazioni per l’acquisizione delle quote di Bologna 1932 da parte di Effe Group. Un passo alla volta faremo le scelte migliori. Io sono sempre presidente pro tempore. Al momento giusto e con le giuste garanzie per la Fortitudo lascerò la mia carica.

La Virtus davanti che effetto fa? E’ un’ottima squadra. Ho grande stima di Bucci e delle persone che lavorano in Virtus. La fortuna ha un ruolo fondamentale. L’importante sarà arrivare in forma ai playoff: lì inizierà un altro campionato. Al di là degli sfottò, il basket è il maggiore interesse cittadino dopo il calcio. Non potremmo mai diventare una cosa sola, ma ci rispettiamo molto. Dovremmo lavorare di più insieme per fare sinergie. Già ne facciamo per eventi particolari, raccolte fondi ed altro. Ma l’evento per eccellenza è il derby. Potrebbe essere utilizzato di più a favore di azioni nobili. Ma le maggiori aziende di Bologna dovrebbero sostenerlo di più. Il derby d’andata è stato seguito su Sky da oltre 100.000 persone, come una partita NBA.

Possibile agganciare e sorpassare la Virtus? La nostra corsa non è sulla Virtus, ma sui playoff.

Sorprese per il derby di ritorno? Stiamo pensando a un evento particolare. Con una maglia ad hoc.

La Virtus al PalaDozza per i playoff non fa piacere. L’impianto è del Comune per cui noi ci adegueremo. Il problema sarebbe saperlo per tempo per non avere problematiche organizzative. A breve ci saranno novità per il museo della Fortitudo. Ma ci mancano gli spazi per allenarci, le palestre, vorremmo patrimonializzare la F con una foresteria e con la gestione di alcune attività che possano aiutare la gestione di una squadra che merita la giusta attenzione.

A Forlì senza tifosi. E’ una sconfitta per il basket. Il divieto è ingiusto. I nostri tifosi hanno il diritto di assistere alle partite. Noi in diversi casi abbiamo dimostrato serietà e competenza e ci diamo da fare per ospitare i tifosi di altre squadre nel massimo della sportività possibile. Auspico che le Questure ci convochino e ci chiedano la nostra collaborazione. In diverse occasioni ci siamo sentiti molto penalizzati da alcune situazioni e da alcune decisioni che non vorrei diventassero un escamotage antisportivo. I tifosi hanno bisogno di noi e noi di loro. Ma chi vuole bene alla Fortitudo non viene a tifarla facendo casino. Con questo, massima attenzione e dialogo sempre aperto.

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