Matteo Montano, che con Ravenna ha battuto finora due volte su due la Fortitudo, è stato intervistato da Damiano Montanari su Stadio.
Ecco un estratto delle sue parole.

Che Fortitudo ha visto a Jesi in Coppa Italia di A2? Una squadra che ha perso più per nostri meriti che per suoi demeriti. Abbiamo preparato bene la gara tatticamente, eseguendo alla perfezione il piano partita. Abbiamo giocato con l’atteggiamento giusto, mantenendo sempre il controllo del match. Obiettivamente, alla vigilia della competizione, la Fortitudo era la grande favorita. Bravi noi, quindi. Ma domenica prossima sarà un’altra partita.
Sarà anche un’altra Fortitudo? Sì. Riguarderà la gara e studierà le sue contromosse. Avrà voglia di rivalsa.

Un giudizio su McCamey? Più spaesato rispetto alla partita d’andata, in cui mi era sembrato più sicuro di sé. Poi ci sono dinamiche interne che non conosco; per cui, da fuori, non posso esprimermi più di tanto.

Vincendo si è consumata una “vendetta sportiva”? Non ho alcuna vendetta sportiva da consumare. A me interessa solo vincere con Ravenna. Domenica i due punti saranno fondamentali.
Nostalgia per il suo passato? No. Per la Fortitudo ho fatto tanto, ho vinto un campionato di B e disputato una finale play off di A2, e me lo sono goduto. Ho vissuto due anni strepitosi e un terzo un po’ meno esaltante. Ora penso solo a Ravenna. Non devo fare bella figura con nessuno.

Su coach Martino, che è stato allievo di Boniciolli. Certe caratteristiche possono essere simili. E’ stato assistente di grandi allenatori come Repesa e Boniciolli, ma Martino ha la sua filosofia: crede molto nella tattica.

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