VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA

Punter - voto 5,5 - Pochissimo in campo, condizionato dai falli, di cui due nel primo minuto della gara. Qualche canestro nel secondo quarto ma nulla di più.
Martin - voto 6,5 - Meno minuti del previsto, anche lui col problema falli. La sua energia serviva a Sacripanti e nel secondo tempo dà lui il via al break con ottime difese e nel finale segna in tap-in un canestro importantissimo.
Moreira - voto 7.5 - 14 punti e 10 rimbalzi, parte forte poi rimane in gara mentalmente, riesce a sovrastare Omic e ad impensierire Burns e Brooks con una presenza costante a rimbalzo.
Pajola - voto s.v. - Pochi minuti difensivi.
Taylor - voto 8.5 - Partita sontuosa, 23 punti, è ovunque. Penetra, tira dalla lunga distanza, gestisce il ritmo: si lancia oltre i cartelloni pubblicitari e qualche secondo dopo va al ferro. Migliore in campo per distacco.
Baldi Rossi - voto s.v. - Appena tre minuti.
Aradori - voto 8 - Parte in sordina dalla panchina, poi esce alla distanza con canestri importanti in momenti altrettanto importanti. Sua la tripla che rimanda Milano nel baratro: quando Taylor è pressato, è lui il punto di riferimento.
M’Baye - voto 8 - Le giocati migliori della gara sono le sue: tap-in in schiacciata e stoppata su Mike James; poi il resto, con canestri di potenza che spezzano la linea difensiva milanese e tanta difesa. Partita da ex, decisamente motivato.
Cournooh - voto 7.5 - Parte titolare, in difesa su Mike James e contribuisce tanto a mandarlo fuori ritmo. Segna anche tanto nel terzo quarto, deciso nelle scelte offensive e utilissimo nella pressione difensiva.
Qvale - voto 6 - Cerca di metterci il fisico, ma rimane ai margini della gara senza incidere più di tanto.


Le parole di Stefano Sacripanti - La partita l’abbiamo dominata, sarebbe stata una beffa. Una buonissima pallacanestro, difesa, intensità, provando a fare qualcosa di diverso all’inizio, con Cournooh su James, per evitare i suoi coast to coast. Questo ha portato frutti: abbiamo giocato molto bene, bravi a mettere la palla dentro in attacco. Abbiamo preso dei buoni tiri, alternando la palla dentro e fuori. Poi abbiamo fatto qualche stupidata ma è andata bene così. È un grandissimo risultato, adesso un po’ di riposo e poi vediamo di prenderci una rivincita con Cremona.
Eravamo arrabbiati, ci abbiamo creduto tutti, dal primo all’ultimo. Era un bell’esame per noi, per diventare un po’ più grandi. Sono contento di quello che abbiamo fatto perché l’avevamo pensata così. Non è ora il momento di pensare agli ultimi errori.


Le parole di Simone Pianigiani - Siamo dispiaciuti. Abbiamo sbagliato troppo e in troppi. In queste gare gli errori banali, tiri liberi e tiri da sotto, si pagano. Eravamo partiti bene poi ci siamo incartati, abbiamo sbagliato cose che per tutta la stagione non abbiamo sbagliato. E quando avevamo perso la partita siamo quasi riuscita a rivincerla. Ci tenevamo troppo e ci siamo innervositi ed è quello che non dovevamo fare. Ora è importante non disunirci e pensare a recuperare Tarczewski e Nedovic, completare l’inserimento di Nunnally. Peccato perché nonostante tutto l’avevamo rimessa in piedi, poi un lay-up sbagliato o un piede sulla riga ci hanno ricacciato indietro aldilà dell’ultima rimessa ma questo è successo a gara virtualmente persa. Mi spiace, i tiri buoni ce li siamo costruiti ma sbagliandoli ci siamo innervositi. Sappiamo che la stagione è lunga e che lo sforzo fatto finora dobbiamo ripeterlo per costruire un nuovo assetto. Però vedo desiderio da parte dei giocatori. Le scelte erano obbligate perché Kaleb Tarczewski aveva un solo allenamento alle spalle. Nedovic avrebbe avuto un minutaggio limitato e questo poteva metterci in difficoltà. Bertans poteva giocare ma con Cinciarini in queste condizioni dopo i nove giorni di stop ho preferito avere un playmaker in più. Ovviamente potevamo fare molto meglio con quelli che avevamo in campo e vincerla lo stesso. Ora vogliamo provarci in EuroLeague, provarci fino in fondo a dispetto di scontri diretti e calendario. Sappiamo quanto sarà difficile raggiungere i playoff ma è un sogno che vogliamo provare a coronare dando tutto fino in fondo a cominciare da giovedi.

Le parole di Pietro Aradori - Valeva doppio, l’anno scorso non ci sono potuto essere. Ci tenevo, è stato bellissimo andare con i tifosi dopo la gara, cantare e saltare con loro. Una grandissima emozione, forse più della partita. È un bel passo in avanti, abbiamo fatto una partita di alto livello. Non ci siamo nascosti ma non abbiamo strafatto. È uscita una bella partita, siamo stati avanti da metà secondo quarto in poi. È stata una vittoria di autorevolezza: ci prendiamo questa vittoria e guardiamo a sabato. Abbiamo giocato alla nostra velocità ed è andata bene.
Ora il nostro obiettivo è arrivare fino in fondo e portarci a casa questa coppa. Dipende da noi, abbiamo tutte le carte in regola.

2 APRILE, IL GIORNO DELLA FORTITUDO VITTORIOSA A REGGIO EMILIA E DI TEO ALIBEGOVIC
LO SFOGO DI MATTEO BONICIOLLI