Il coach e commentatore TV Stefano Michelini è stato sentito da Alessandro Mossini per il Corriere di Bologna. Un estratto dell’intervista.

“Durante l’anno a Basket Regione ero stato tra i primi contestatori di Djordjevic ritenendo che la sua Virtus avesse solo un piano A, cioè il talento di Teodosic. Invece dal secondo tempo di gara 3 con Treviso la difesa ha un tenore completamente diverso: ha tenuto Brindisi al 33% al tiro e ora ha costretto Milano a diversi record negativi offensivi, nel tiro da 3, da 2 e nei canestri in area. Una cerniera che impedisce a Milano di penetrare e recupera palloni: le stoppate di Markovic e Gamble nel terzo quarto di gara 2 sono un emblema.
In attacco c’è grande equilibrio. La Virtus sta avendo un predominio totale nel gioco interno ma soprattutto attacca in modo paziente: in questo modo è diventata chirurgica quando conta, visto il 44% da tre negli ultimi quarti. Un’armonia offensiva che ha tolto anche il contropiede a Milano, con soli 12 punti concessi nella serie: così all’Olimpia restano le triple e sta tirando da tre col 21,7%.
Sicuramente l’Olimpia era favorita ma oggi gli strumenti per battere questa Virtus non li ha. Poi, se la Virtus smette di difendere e pensa alle feste-scudetto tutto diventa possibile.
Sicuramente l’esonero e il successivo reintegro di Djordjevic e la sconfitta con Kazan sono stati punti fondamentali del confronto. Ma da quell’intervallo è uscita questa Virtus: da una parte c’è la gestione pragmatica di Messina, dall’altra quella romantica di Djordjevic. Perché è palese che i bianconeri stiano giocando per il proprio allenatore”

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