Le parole di coach Max Menetti alla vigilia della partita di domani contro la Virtus.

“Abbiamo questa fortuna, dopo la sconfitta di domenica, di averne una immediata e poco tempo per rimanere sul passato. Affrontiamo una grande avversaria, un top team a livello europeo, e dovremo cercare di alzare il nostro livello: contro queste squadre una partita ‘average’ non basta, serve cattiveria e voglia di andare oltre l’ostacolo”

Sokolowski è stato scelto come rivelazione del campionato. “Fa parte delle tante belle cose avvenute nell’ultimo periodo, e anche delle recenti difficoltà dato che non possiamo solo dire che sia stata brava Varese. Noi stiamo ricevendo tante gratificazioni, ma serve mantenere la giusta fame in un momento come questo e titoli non ce ne sono stati assegnati. Bella soddisfazione, da combattere, e anche lui dovrà capire se accontentarsi del ruolo di rivelazione o andare più a fondo. Vale per lui come per tutti.”

Come mantenere la fame? “Quando giochi in serie A non è solo un problema di partite che valgono per la classifica. Non è questione di motivazioni, energia o impegno, ma specie negli ultimi 4′ è venuta a mancare la voglia di soffrire: in altre occasioni quando siamo andati sotto siamo rimasti sul pezzo, con Varese non è successo. Abbiamo cercato troppe volte di fare il +10 senza pensare a tenere il +1. Se uno non ha fame è difficile farsela venire, ma non possiamo pensare a partite con poca importanza quando fino a pochi anni fa eravamo in A2 e giocavamo in ben altre palestre”

La Virtus sarà arrabbiata. “Di solito chi vince è carico e chi perde è arrabbiato, si dice così. Ma saranno più arrabbiati loro o noi che venivamo da 6 vittorie di fila? Non ho risposte, guardo in casa mia e penso che sarebbe una vittoria fantastica.”

L’importanza delle prossime partite? “Altissima, anche se saranno in pochi giorni. Se vogliamo prendere il biglietto e metterci a guardare i playoff è un conto, se vogliamo giocarli, specie contro avversarie di questo tipo, si deve alzare sia il livello mentale che di concentrazione e tecnica”

Potrebbe essere la Virtus un test playoff? “Noi siamo fortunati perchè avremo 15 giorni per parlarne. Ma c’è una attualità, ovvero una gara di regular contro una grande squadra, e uscire dall’attualità non è cosa buona, come pensare a coppe o cosa fare tra cinque mesi. Ora dobbiamo pensare a Teodosic, Belinelli, Pajola e Ricci. Non ci sarà Tessitori e lo saluto”

Come state? “Nessun tipo di problema, partiamo con i soliti 11 e con una giusta carica di motivazioni”

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