In occasione della cena del Panathlon Bologna, associazione culturale che si occupa di sport a 360 gradi, sono state premiate Virtus e Fortitudo per i risultati raggiunti in questa stagione. Ha parlato a margine coach Antimo Martino.

Perche la scelta di Rock Stipcevic? “È innanzitutto un giocatore che conosce bene il nostro campionato, un profilo che cercavamo per dare la possibilità a Fantinelli di crescere in serenità in un campionato che comunque lo vedrà come esordiente. Un giocatore che per caratteristiche tecniche potrà giocare anche insieme a Fantinelli. Un profilo quindi che cercavamo e quando si è presentata la possibilità non abbiamo perso tempo.”

L’infortunio di Fantinelli ha cambiato qualcosa in ottica mercato? “Parlavamo con Stipcevic nel periodo in cui stavamo valutando se operare o meno Fantinelli. Abbiamo deciso di non lasciarci condizionare da questo infortunio e abbiamo concluso comunque la trattativa con Stipcevic e aspetteremo il recupero di Fantinelli che dovrebbe essere pronto per l’inizio del campionato, almeno questo ci auguriamo.”

La Fortitudo, da neo promossa, che ambizioni ha? “Dovremo salvarci, è quello che ci siamo proposti ed è l’obiettivo di una neo promossa. Questo non significa non essere ambiziosi e non giocare per vincere ogni domenica; se poi, durante la stagione ci sarà la possibilità, potremmo anche alzare l’asticella ma solo giornata dopo giornata.”

Che Fortitudo vuoi avere per affrontare la prossima stagione? “Una squadra che rispecchi le logiche che ci hanno permesso di allestire lo scorso anno una squadra con un senso, persone prima che buoni giocatori, questa sarà la nostra idea anche per quest’anno. Giocatori motivati e disponibili; allo stesso tempo capaci di integrarsi in un gruppo ed essere di aiuto per i compagni. Il raduno? Manca l’ufficialità ma dovremmo ripartire il 7 agosto, considerando l’inizio anticipato del campionato: vorrei avere a disposizione 7 settimane di lavoro, sarà importante lavorare bene in pre season anche perché il campionato inizia subito con tante partite.”

Per la squadra che verrà scelte di testa o di cuore? “Dopo un’annata del genere è difficile prendere decisioni. Chiaro che poi a questo livello bisogna essere professionisti e il dovere ti fa ragionare più con la testa che con il cuore. Decideremo con la società in base agli obiettivi futuri. Il saluto di Hasbrouck? Sapevo che sarebbe partito domenica e volevo assolutamente vederlo per salutarlo e ringraziarlo. In realtà è partito ieri, non ho avuto modo di vederlo ma ci siamo sentiti al telefono.”

Il video, grazie a Laura Tommasini di Sportpress.

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