Le parole di Antimo Martino alla vigilia dell’esordio in campionato a Pesaro.

“Il precampionato è utile, ma le emozioni delle partite che valgono due punti non hanno nulla a che vedere con amichevoli anche prestigiose. Arriviamo con qualche problemino, sappiamo la situazione di Sims e qualche fastidio nelle ultime gare, come Daniel da gestire e Fantinelli che solo oggi dopo 3 giorni è tornato ad allenarsi. Ma sono cose che non hanno condizionato la nostra preparazione, abbiamo le qualità, l’esperienza e la possibilità di presentarci a Pesaro per fare il nostro meglio e vincere la partita. Peccato che manchi Stephens, ne approfitto comunque per ringraziare la società, per l’ennesimo sforzo in funzione del limitare la problematica Sims. Qualcosa che non è stato generato da noi, ma la società è stata tempestiva e generosa per permetterci di presentarci al meglio al campionato”

Emozionato? “Sì, è il mio esordio da capo allenatore anche se per assurdo conosco meglio la A1 che non la A2, viste le tante partite da vice. Oggi per curiosità la mia pagina di FB parlava di come 10 anni fa fossi ad una rifinitura all’Oaka, al Panathinaikos, quindi si vede come abbia fatto un percorso e mi appresto ad affrontare l’esordio. Ma al di là delle mie sensazioni conta il modo in cui si presenterà la squadra”

Punti di forza e punti deboli fin qua? “Punto di forza è l’attacco, con tanti giocatori che possono leggere le azioni e trovare canestro anche a gioco rotto. Tanto quoziente intellettivo cestistico elevato e punti nelle mani. Siamo indietro sulla regolarità nell’arco dei 40’, il precampionato ha palesato pause che dovranno essere limitate. Lo step sarà nel cercare di acquisire una migliore identità difensiva: possiamo giocarcela a punteggio alto, ma l’idea dello staff non è quella di puntare a farne uno in più degli altri, anche perché abbiamo giocatori esperti che possono metterla sulla furbizia e sull’orgoglio di voler fare bene in stagione. Quindi si deve partire dalla difesa”

Sarà fondamentale il duello a rimbalzo? “E’ sempre un dato importante, permette possessi maggiori e dimostra di aver fatto una buona difesa con il recupero della palla. In tutte le partite i rimbalzi sono un aspetto determinante, noi domani saremo comunque senza il nostro centro titolare, e con Leunen e Mancinelli che dovranno giocare in quel ruolo. Faremo di necessità virtù, non ci piangiamo addosso per l’assenza di Sims, poi questi accorgimenti tattici possono mettere in difficoltà noi ma dovranno anche essere loro ad adeguarci. Cerchiamo di trasformare questo problema in una risorsa”

Cosa temi di Pesaro? “Sono giovani ma hanno molto talento, e al di là dell’ultimo torneo hanno fatto un buon precampionato, con la consapevolezza di quello che dovranno fare. Noi non dobbiamo rendere loro le cose facili, dobbiamo essere consistenti rispettando il loro talento”

Nel ranking siete messi davanti a loro, ti senti favorito in una gara già importante? “Tutte le partite sono importanti. Il ranking? Aspettiamo qualche giornata, non è semplice dare valore alle amichevoli che dipendono molto dalle assenze e dagli esperimenti degli allenatori. Noi siamo contenti del precampionato, ma sono il primo ad essere curioso di vedere cosa siamo ora che i possessi contano davvero. Non mi sento favorito, so che possiamo andare a Pesaro e vincere ma solo giocando bene, non siamo così più forti da poter vincere là a prescindere dalla prestazione”

Come hai gestito il problema di Sims, che non è un incidente di gioco? “Lui è un ragazzo che ha fatto un gesto che lo porta al di fuori di quello che è, la reazione mia e della società è stata quella di rabbia, detto in modo elegante, ma anche di comprensione davanti ad una cavolata. Lui lo ha capito subito, già dalla partita dopo era pronto ad incitare i compagni, e durante gli allenamenti cerca di essere parte del gruppo. Peccato perché in questi giorni abbiamo avuto problemi con Daniel e Leunen, peccato non poterlo utilizzare domani, scocciati perché questi giorni di preparazione alla partita sono stati condizionati da questo fatto”

La squadra come ha reagito? “Ci scherzano su. Oggi nello spogliatoio del Paladozza abbiamo ritrovato il tabellone con il nome del roster e dei giocatori, e i ragazzi hanno scritto ‘left handed, no smart player’ al suo posto. C’è goliardia, cerchiamo di essere positivi e sorridenti anche dove c’è poco da ridere. La supereremo vincendo domani a Pesaro”

Fortitudo e Pesaro hanno una lunghissima e storica rivalità. “Parliamo di anni in cui avevano squadre importanti, non ho particolari ricordi del passato e io penso di fare qualcosa di buono per la Effe non solo domani ma con una stagione completa in A. Dopo aver contribuito alla promozione vorrei continuare a fare bene”

Come vedi Mancinelli, che è la continuità con il passato? “Molto contento del suo precampionato, si sta allenando con entusiasmo e serietà a dimostrazione che ne ha ancora, e che la serie A, il campionato che compete ai suoi giocatori, sia più stimolante di una A2. Sono felice di quello che ha fatto, ha saltato solo due giorni di allenamenti, il giocatore lo conoscete meglio di me ed è uno che può fare la differenza e l’esperienza per capire quello che c’è da fare. Ha un ruolo per noi importante, lui lo sa, lo percepisce, mi aspetto che domani si veda in campo. Sono ottimista”

Il video grazie a Sportpress

(FOTO JOSEPH HANDLE)

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