Le parole di Antimo Martino alla vigilia della trasferta di Montegranaro.

“Siamo pronti per questa ennesima partita, sicuramente particolare perché rappresenta un big match da quello che dice la classifica, da quello che abbiamo fatto noi fin qua, e da quanto fatto dalla Poderosa fino ad oggi. Hanno dimostrato grande solidità, equilibri, punti di riferimento ben chiari e meritano la posizione che hanno. Avversario da rispettare, noi ci siamo allenati con profitto e sono contento sia dell’intensità che della qualità del nostro lavoro. Quello che farà la differenza sarà il convertire il lavoro con una buona prestazione”

Domani ci potrebbe essere fuga o aggancio. “Non abbiamo parlato di questo. Vincere rappresenterebbe qualcosa di importante, sia per noi che per le avversarie: non stravolgerebbe nulla perché metterebbe punti di riferimento ma niente di definitivo per poi rilassarci dopo. Al contrario, una sconfitta non cancellerebbe quanto fatto finora, come risultati e come gioco espresso. Siamo affiatati e solidi a prescindere”

Montegranaro tira male da 3, la Fortitudo invece è la migliore del lotto: sono dati che potranno essere significativi? “Loro hanno comunque buoni tiratori, Corbett, Amoroso, Treier, Mastellari, possono fare canestro. Giusto dare peso alle cifre, ma in una singola gara tutto può essere smentito: loro possono segnare, e non punterei molto su queste cose.”

Spesso venite paragonati alle migliori Fortitudo degli anni vincenti. “Non mi fa pressione, vuol dire che andiamo avanti vincendo e battere dei record è stuzzicante. 11 vittorie sarebbe qualcosa di importante, ma noi pensiamo ad ogni singola partita. Ci siamo dati delle regole, per come affrontare la stagione, e vogliamo mantenerle. Ogni stagione ha una vita a sé, non è detto che buone statistiche portino automaticamente a risultati. Dobbiamo solo essere più bravi nelle trenta partite”

Affronti una vecchia volpe come Pancotto. “E’ una istituzione per la categoria, lo stimo, lo affronto per la prima volta da capo allenatore. Ha qualità, forza nella sua semplicità e nella serenità con cui affronta le esperienze. Il suo ritorno in A2 sta dimostrando le sue capacità, perché lo ha fatto con grande entusiasmo e la classifica di Montegranaro lo dimostra: altri sarebbero scesi di categoria con presunzione, ma lui non ha bisogno di dimostrare niente e resta un grande allenatore”

Preparare i big match è più facile che non altre gare apparentemente meno difficili. “Sì, si respira aria diversa e tutti vogliono arrivare pronti e fare bene”

Qualche gabbia particolare per Amoroso? “Merita una concentrazione su tutti i 40’, lui produce per sé e può migliorare i compagni. L’ho sempre pensato affrontandolo con Ravenna, la convinzione si è confermata vedendo le sue ultime partite: ha le qualità e le capacità per leggere tutto, rende imprevedibile qualsiasi scelta e con lui dovremo essere molto attenti”

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