Le parole di Antimo Martino, alla vigilia della trasferta a Treviso.

“Arriviamo finalmente a questo appuntamento importante, lo dice la classifica che è molto prematuro dato che entrambe, senza misteri, vogliono essere ambiziose. C’è curiosità da parte nostra, ma penso anche da parte loro. Abbiamo lavorato bene in settimana, siamo contenti, non vediamo l’ora che ci sia la palla a due per provare a mettere in difficoltà Treviso cercando di farlo attraverso una prestazione in linea con le nostre precedenti, sapendo che loro comunque cercheranno di imporre il proprio gioco”

Hasbrouck e Mancinelli? “Kenny a parte il primo giorno della settimana non ha avuto problemi, Mancinelli continua a lavorare a parte, ultimamente è stato più intenso, domani sarà nei 12 ma è molto probabile che non giochi. Questo è il bollettino medico, ma noi cerchiamo di puntare su chi va in campo”

E’ l’inizio di un ciclo pesante, con una infrasettimanale e l’anticipo di Jesi. “Questo tour de force lo avranno tutte le squadre, per questo siamo tutti sullo stesso piano. Dovremo essere bravi a gestire i carichi degli allenamenti, che saranno minimi, ma penso che i giocatori siano felici: è più piacevole giocare che non allenarsi. Sarà lo staff ad avere un extralavoro, ma è nella programmazione prevista e non ci faremo trovare impreparati. Quella di domani conta di più, ma conteranno anche quelle successive: è presto per battezzare una partita piuttosto che l’altra.”

Sarà una gara difficile per Fantinelli. “Non ne abbiamo parlato, anche perché ognuno deve gestire e metabolizzare l’impatto da ex come meglio crede. Lui è caratterialmente pacato e tranquillo e questo lo faciliterà. Qualsiasi analisi sarà poi inutile, vedremo come reagirà domani. Spero che non ci sia un clima ‘ostile’, dato che è un termine pesante: ci saranno persone che manifesteranno il proprio disappunto, ma fa parte del nostro lavoro. In ogni partita c’è sempre qualcuno, giocatore o allenatore, che può essere maggiormente provocato. Ma serve concentrarsi senza andare incontro al contorno. Spero che sappia gestire la cosa”

Con la prima che passerà di diritto ora ogni singola gara ha un valore maggiore? “Che domani sia importante nessuno lo mette in dubbio, è altrettanto vero che non sarà decisiva perché siamo alla terza di campionato. Di solito chi primeggia nelle classifiche a fine anno ha un bilancio equilibrato negli scontri diretti, quello che farà la differenza sono le gare con le squadre di medio-bassa fascia”

Se negli ultimi tre minuti sarete sotto, difenderete la differenza canestri o proverete a vincerla? “Ho sempre ragionato pensando che finchè la partita è materialmente viva ci si deve provare. Se poi negli ultimi 40” non ci sarà modo di recuperare, saranno da evitare falli di frustrazione. Ma questo mio approccio vale sempre, non solo per la gara di domani. C’è la differenza canestri, ma anche un quoziente generale che va preso in considerazione. Finchè c’è partita si gioca, altri ragionamenti li faremo se ce ne sarà necessità”

Domani potrebbe essere il vostro primo momento di difficoltà in stagione. “Non sono preoccupato, anche a Verona potevamo chiuderla ma abbiamo poi dovuto gestire – ottimamente – momenti critici in cui loro potevano darci fastidio. O uguale con Casale in Supercoppa, gara che abbiamo dovuto vincere negli ultimi possessi. Questa squadra ha già avuto passaggi difficili, ma abbiamo sempre saputo trovare le risorse per risalire. Non ho la presunzione di pensare che faremo una cavalcata in campionato, ogni domenica ci sarà da combattere e trovare soluzioni diverse, il mio obiettivo è arrivare pronta sapendo che ci sono sempre anche gli avversari”

Quali potranno essere gli aspetti decisivi della gara? “Non regalare punti facili, perché loro hanno tanto talento offensivo e specie nella prima in casa, in campo aperto, sono stati molto efficaci. Quindi ridurre le palle perse ed avere un attacco equilibrato, per non esporsi a facili contropiedi. Spesso poi partite così importanti finiscono ad evidenziare aspetti che alla vigilia non sono stati presi in considerazione più di tanto, quindi servirà la capacità di adeguarsi”

La curiosità per la gara di domani è anche perché è un test sul vostro valore? “Credo che questa squadra abbia già delle certezze, che non cambieranno alla fine della partita. C’è una struttura e un equilibrio, si potrà fare meglio, farlo anche domani sarà qualcosa di notevole. Uno step verso quello che vogliamo essere, e giocarla fuori casa sarà ulteriore motivo di difficoltà: se saremo quelli delle giornate precedenti sarà molto contento”

Viste le caratteristiche di Treviso e il fattore campo, sarà ipotizzabile una gara a punteggio più basso rispetto a Verona e Imola? “Spesso nelle medie offensive c’entrano anche le percentuali, noi finora siamo riusciti a prenderci buoni tiri e per questo sono arrivati i 90 punti. Il mio obiettivo e speranza è che, nonostante avversario e clima, noi si riesca ad avere la stessa qualità di gioco vista in precedenza. Realizzarlo poi esula dalla costruzione”

Leunen sarà sempre il vostro faro? “Al di là della assenza di Mancinelli lo è, anche se domani ne farà due. Incarna saggezza, lettura e intelligenza. Di partite del genere ne avrà giocate tantissime, avremo questo vantaggio: poi non è il solo ad avere esperienza, e questo aiuterà i giovani”

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