L’ex patron Virtus Marco Madrigali è stato ospite di Vicini di Banco, su Radio Basket 108.

Che finale ha visto? “Una buona finale, mi ha fatto molto piacere il risultato. Una squadra in ottima salute, perchè devi essere in ottima salute se fai 4-0, con una regia molto ben fatta”

La Virtus è sembrata più carica. “Nello sport è così. La Virtus ha fatto un buon campionato, e ha vinto con merito. Non mi compete valutare chi fosse carico o no, e perchè qualcuno lo fosse e altri no.”

Ora la Virtus volta pagina, con l’addio di Djordjevic. “Opinioni di quello che capita nelle altre società non ne faccio. Questa dirigenza ha lavorato molto bene, spero abbia guardato lontano e preso decisioni per dare alla Virtus altri successi. Poi se è vero uno dei nomi che ho sentito, ritengo che sia una persona perfetta. Dispiace per chi ha fatto un campionato molto bello e non ci sarà più”

Anche lei aveva firmato Scariolo. “E’ molto bravo, ottima persona e ottimo allenatore. Giudizi positivi, ed è giusto che sia la società a decidere”

A Milano cosa non ha funzionato? “Ognuno ha i suoi pensieri, ci possono essere varie interpretazioni. Magari si sono ritrovati scarichi dopo l’Eurolega, ma la Virtus ha fatto una grande finale: 4 miracoli non si ripetono, sono state vittorie meritate. E non è che l’altra squadra non fosse in campo, quindi forse è stata la Virtus ad essere più forte. Io mi sono preso un sacco di critiche quando dicevo che la mia, di Virtus, era eccezionale, ma è poi la storia a dire la verità”

Chi le è piaciuto di più? “Tutti hanno dato il massimo, e in finale non è una cosa semplice. E’ stato fondamentale Belinelli, quello che ha ripreso quella linea creata una volta. Poi Pajola ha fatto grandi cose: che fosse un grande giocatore lo si sapeva, ma che avesse tutta questa grinta…”

Cosa è mancato alla Virtus per arrivare all’Eurolega? “Bisogna che si crei un clima attorno al quale tutti siano partecipi nella stessa misura e convinti di vincere, dando il meglio delle proprie capacità. Hanno una proprietà che non ha lesinato sforzi, che sta dando tanto, allora è solo questione di essere sicuri di andare in fondo”

Come si viene fuori da questa situazione, figlia del Covid? “E’ la domanda delle domande. Serve il pubblico, quando un giocatore gioca nel suo agonismo ha bisogno del riscontro immediato, e anche le società pur se ricche hanno bisogno del supporto degli incassi. Il Covid ha dato una mazzata molto grossa, speriamo ci sia qualcuno che possa creare un involucro dove anche lo sport abbia una sua importanza e tanta gente a guardare”

Come è cambiato il basket rispetto ai suoi tempi? “E’ cambiato in meglio. Noi avevo una Federazione di cui non voglio parlare, poi con il presidente di Lega erano stati fatti accordi sugli stranieri e suoi giovani che non sono stati rispettati. Serve solo che ci siano regole condivise e che queste vengano seguite. Diciamo che sono migliorati gli arbitri, almeno per quelle poche partite che ho visto in TV.”

In finale Messina ha perso dei colpi? “Messina è bravo, è un maestro. Io non ho delle antipatie verso di lui, c’è solo la seconda Eurolega che non mi va giù. Ma io voglio bene a tutti, sono cose che si vivono e si soffrono, niente di personale”

Che consiglio può dare ai ragazzi che vogliono giocare? “Mi piacerebbe vedere maggiori situazioni come quelle che ci sono in Virtus. Hanno fatto molte cose anche per i giovani, ed è bello quando le società sono aperte a tutti. I soldi non sono infiniti per nessuno, e quel che conta è l’entusiasmo. E’ quello che garantisce il futuro”

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