Archiviata Trieste sapendo che alla fine quel che conta è vincere e non come si vince – che poi anche difendere senza brillare in attacco va poi bene lo stesso – è stata un’altra settimana di multe e simili. Detto più ironicamente che altro di quella presa da Mancinelli (“i vigili prima mi hanno chiesto l’autografo e poi mi hanno multato!, ha confessato sui social), si continua ad andare avanti con il problema dell’Innometro, stavolta con quasi 500 euro figli non tanto dell’interruzione di Mameli, quanto alle lamentele sul doverlo suonare o meno. Vediamo chi si stancherà prima, ecco. Intanto comunque la classifica è stata mossa, e a meno di fatti clamorosi domenica, contro Mantova, sarà l’ultima di Roberts, anche solo come NE, in attesa dell’inserimento di Nikolic.

Motivo questo per cui la quale ci cale dover ricordare come questa Fortitudo sia ancora ben lontana da quella che dovrà essere prima o poi, anche perchè altrimenti difficilmente avrebbe perso in amichevole da Cento, come è successo in settimana: straniero in meno, play titolare ancora al capire dove è finito, e tutta una serie di cose che lo scorso anno c’erano e adesso non ci sono. Però attenzione: c’erano, ma dopo Pasqua. Chiaro che si vorrebbe ripartire da giugno, chiaro che si vorrebbe evitare di lasciare roba sul piatto e doversi ritrovare poi con classifiche da risalire e trasferte da conquistare. Ma per ora non è che in A2 ci siano dominatori o dominatrici: nel nostro girone nessuna imbattuta e tre in testa (tra cui Ravenna, battuta al Paladozza già in versione monostraniero), a Occidente uguale, per cui attorno latitano le corazzate certe della vittoria ogni maledetta domenica. Amen.

Mantova, quindi. Scorso anno ci fu uno 0-2, figlio anche del fatto che la casalinga fu giocata a Rimini, mentre stavolta un precedente lo abbiamo già visto, a Casalecchio, con vittoria bolognese. I lombardi forse non si aspettavano un inizio così faticoso, con 4 sconfitte nelle prime 4 uscite (compreso un -28 in casa Virtus) e primo gol, esterno, domenica in quel di Chieti. Ancora ignari del sapore della vittoria a casa propria, i mantovani hanno inserito Jacopo Giachetti rispetto alla Supercoppa (14 e 4 assist di media) e si aspettano qualcosa di più da un po’ tutti. Partendo dalla coppia di americani (l’esterno Corbett, 17 di media con percentuali migliori da 3 che non da 2, e l’alona Daniels, 12+7 più o meno), ma soprattutto da un approccio difensivo che non sembra esattamente figlio di Nereo Rocco, dato che si tratta della peggior squadra nel beccare punti (85, che diventano 94 nelle ultime 3). Allena coach Martelossi.
Si gioca a Mantova, domenica, ore 18.

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