ETERNEDILE BOLOGNA

Candi - voto 6 – (8pti, 2/2, 3/4, 0/4) – Cerca disperatamente di uscire dalle pesche di una roba simile al nonnismo da parte degli zifolatori. Non la mette da fuori, ma si sbatte eccome.
Montano - voto 6,5 – (19pti, 4/6, 6/10, 1/3) – Tutto bene quando c’è da produrre in proprio, più alti e bassi, con più bassi che alti, quando invece si prova a far regia e altro (4 perse).
Raucci - voto 5,5 – (7pti, 5/6, 1/3, 0/1) – Atroce sofferenza contro Hurtt, che riesce a contenere e nemmeno per poco tempo. Poi implode, anche se in alcuni casi il mantovano segna roba contro cui solo un disco di Gigi D’Alessio avrebbe potuto far qualcosa.
Italiano - voto 5 – (3pti, -, 0/2, 1/1) – Di fatto non entra in partita, mettendo tripla iniziale ma non vedendo gran che dietro.
Daniel - voto 5,5 – (10pti, 3/4, 2/6, 1/1) – Altra doppia doppia, ma è difficile essere felici se segnali di vita arrivano solo per poche azioni. Quelle che magari la riaprono anche, ma vai te a capire dove fosse, il nostro, nel corso della partita in precedenza.
Sorrentino - voto 6 – (7pti, -, 2/2, 1/2) - Nono ad entrare, non fa nulla individualmente che lo possa portare a rischiare fucilazioni. Meno peggio che in altre situazioni di sconfitta, cerca di star lì con la testa.
Campogrande - voto 6 – (3pti, 3/5, -, -) – 16 minuti dove non sembra rubare spazio ad altri, cercando di restare nel proprio orticello e senza cercare a tutti i costi di sforzarsi per vedere se altrove ce ne fossero di diversi.
Carraretto - voto 6 – (14pti, 2/3, 3/6, 2/3) – Meno incisivo di quanto non dicano le cifre, esce forse un po’ troppo tardi dal proprio bozzolo.
Quaglia - voto 6 – (4pti, -, 2/3, -) – 15 minuti da giocatore che magari non vedremo in Eurolega a torear per i rossi del Pireo, ma che a questo livello non è detto che non possa starci, anzi.


DINAMICA MANTOVA

Di Bella - voto 6 – (5pti, 3/4, 1/3, 0/1) – La mette sull’esperienza, perché fosse solo fiato gli altri ne hanno ben di più.
Moraschini - voto 6,5 – (16pti, 5/7, 4/7, 1/4) – Sempre a rischio di far cose che non gli appartengono, ma sono anche 6 rimbalzi e la tripla dei titolo di coda.
Hurtt - voto 7 – (25pti, 6/6, 5/8, 3/9) – 14’ di onnipotenza a inizio secondo tempo dove ne mette 20. Attorno niente altro, ma vagli a dire qualcosa.
Ndoja - voto 6,5 – (12pti, 3/4, 3/4, 1/8) – Inesistente da fuori, però ha una certa fisicità che la Fortitudo, per ora, non ha.
Simms - voto 6 – (12pti, 4/4, 4/8, -) – Gregariato. Avesse avuto voglia, Daniel se lo sarebbe potuto sbranare. Avesse avuto voglia, appunto.
Gergati - voto 6 – (5pti, -, 1/5, 1/2) – Un po’ meno fatica contro il pressing, niente altro.
Amici - voto 5 – (0pti, -, 0/2, 0/1) – Maria De Filippi potrebbe cambiargli il nome, visto il poco di oggi.
Alviti - voto 6 – (2pti, -, 1/1, -) – Un tocco, un cesto.
Gandini - voto 6 – (0pti, -, -, 0/1) – Solo legna.

Le parole di Matteo Boniciolli - Faccio il capo-allenatore ad alto livello dal ‘99, e al contrario di molti colleghi più famosi di me che - come si vede anche dalla televisione - parlano con gli arbitri dal primo all’ultimo minuto, cercando di condizionarne l’operato - io spesso degli arbitri non so nemmeno il nome, non voglio mai pensare che l’esito di una partita dipenda dalle loro scelte. Come sbaglio io a fare i cambi o come sbagliano i miei giocatori così possono sbagliare gli arbitri. Però io dico questo: sono stato espluso nella mia vita una volta, a Roma, in una partita punto a punto quando io allenavo Teramo e dall’altra parte c’era Pesic, e nel punto a punto Joe Crispin venne garrotato due volte consecutive. Non fischiarono nulla e io entrai in campo correndo, inseguendo l’arbitro per il campo, forse era Guerrino Cerebuch. Venni espulso ed era giusto, però c’era il commissario di campo, e non ho mai preso una giornata di squalifica in vita mia, nemmeno quell’unica volta. Ribadendo che Mantova ha vinto assolutamente per propri meriti, ma se si supera il limite è giusto che una persona di 53 anni che ha sempre cercato di collaborare con tutti si incazzi.
Della nostra prestazione sono contento, quello che ho detto ai miei giocatori è che mi devono aiutare a capire perchè contro Mantova giochiamo così e a Matera e a Chieti sembriamo delle controfigure. Oggi siamo stati una squadra coraggiosa che senza un americano per l’ottava partita di fila ha conteso la partita fino alla fine a una delle meritate finaliste di Coppa Italia.
Come possono fare i ragazzi a trovare la continuità che finora è mancata? Ne parlavo con Davide Lamma. Fino a un mese fa il nostro terzo quarto era il più temuto dalle altre squadre. Adesso invece prendiamo delle imbarcate, è successo anche a Chieti. Credo dipenda dalla scarsità di rotazioni. Per il tipo di pallacanestro che giochiamo noi - una squadra che ha poche qualità tecniche e tanta qualità atletica, e si allena moltissimo - in un campionato dove ci sono due stranieri questa era l’ottava partita su sedici giocate, il 50%, giocata con un americano solo. L’americano che abbiamo perso, e che per queste regole assurde non abbiamo potuto sostituire, quando si è infortunato aveva 18 punti e 6 rimbalzi di media. Togliendo a Mantova la guardia titolare o dando a noi Jonte Flowers chi avrebbe vinto? E’ chiaro che abbiamo un approccio negativo, ma con chi siamo entrati noi nel terzo quarto? Leonardo Candi che ha 18 anni, Matteo Montano che ne ha 22 e fino all’anno scorso era a Bologna perchè non costava l’appartamento, e Davide Raucci che l’anno prima di venire a Bologna in B2 a fare il pivot è retrocesso in C1 col CUS Torino, un americano e Nazzareno Italiano che è stato ceduto da Piacenza perchè non gli serviva. L’abitudine all’alto livello è una cosa che si costruisce lavorando. Noi in casa abbiamo probabilmente il miglior record della lega, abbiamo perso solo una volta, proprio con Mantova, ma in campo neutro. Io onestamente non posso che dirmi soddisfatto di questa prestazione. E’ chiaro che nel complesso io mi chiedo non perchè abbiamo perso oggi a Mantova con una delle migliori quattro squadre del nostro girone, ma perchè perdiamo a Chieti e a Matera
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Le parole di Matteo Montano - Abbiamo fatto un grande sforzo fisico, poi siamo arrivati lì, e loro hanno fatto canestri difficili che ci hanno buttato giù. Peccato, non siamo a riusciti a fare quel passo necessario per portarla a casa.
Come fare a trovare continuità per tutti i 40’? Dobbiamo lavorare in allenamento e poi ognuno di noi deve capire se c’è qualcosa che non va e cercare di migliorare, perchè non possiamo ogni volta - come anche a Chieti per esempio - avere questi blackout nel terzo quarto che mandano la partita verso una direzione, e poi è difficile recuperare perchè sprechi energie e come oggi capita che non riesci ad avere lo sprint in più finale e alla fine perdi la partita.
Gli obiettivi futuri? Dobbiamo migliorare questa situazione. Se riusciamo ad avere continuità sui 40’ possiamo toglierci delle soddisfazioni e possiamo battere chiunque.


Le parole di Alberto Martelossi - Abbiamo iniziato bene l’anno con due vittorie, il mese di gennaio sarà molto importante per il nostro campionato, anche se non ancora decisivo. Era fondamentale vincere domenica e oggi, siamo riusciti a farlo vincendo una partita difficile e uscendo dalle difficoltà nel corso della gara. Non abbiamo giocato bene, soprattutto in attacco, e questo ci ha anche condizionato in difesa. Dopo grandi sforzi difensivi appena abbiamo trovato qualità offensiva abbiamo subito canestri facili, e questa è una situazione che si perpetua, purtroppo. In ogni caso abbiamo avuto molta difficoltà in attacco prima di tutto per merito loro, che sono una squadra ottima.

Le parole di Riccardo Moraschini - Sicuramente è una vittoria molto importante per noi, è la terza in fila e ci dà quella continuità che ci è mancata dopo la prima parte di stagione. E’ stata una gara incredibile, l’abbiamo vinta e persa due volte, sul +12 a 5’ dalla fine abbiamo preso un’imbarcata che ci poteva costare tanto. Nel finale siamo stati bravi a rimanere lì, però dobbiamo ancora crescere tanto, tenere sempre quel livello che abbiamo avuto i primi 3-4 minuti del quarto quarto e non smettere di giocare come abbiamo fatto oggi. Dobbiamo migliorare sotto parecchi punti di vista, aldilà di quello mentale, ma anche di gioco, perchè alla fine il carattere ce l’abbiamo, perchè non abbiamo perso una partita che alla fine era più facile perdere che vincere, quando vieni rimontato dal +12 e arrivi punto a punto.
DINAMICA GENERALE MANTOVA - ETERNEDILE BOLOGNA 77-75
PESARO - FORTITUDO SUPERCOPPA 2001, PAGELLE E STATISTICHE