Con l’ingaggio di Vasilis Charalampopoulos la Fortitudo ha completato il suo profondo “restyling”. Si tratta del terzo innesto in corsa della stagione, dopo Durham e Feldeine, che si spera di riuscire a tesserare entro domani. Se domenica a Tortona la società manderà a referto sei stranieri – quindi compreso Gudmundsson – sarà automatico il passaggio al 6+6, scelta costosa, che comporta il pagamento di una Luxury Tax di 40mila e l’esclusione dalle varie classifiche per l’impiego degli italiani e quindi l’accesso ai rispettivi premi.
Come previsto, la sosta per le Nazionali è stata utilizzata da parecchie squadre per operare sul mercato. Tutte le “pericolanti” si sono rinforzate, e i volti di alcune squadre sono cambiati parecchio.
La Pesaro di Luca Banchi ha risolto con Henri Drell e ha inserito l’esperto realizzatore Doron Lamb, proveniente dallo Start Lublino in Polonia.
Varese ha sostituito Eliajh Wilson con Marcus Keene, reduce da una stagione a 20 di media in VTB con il Kalev Cramo.
Si è mossa Dinamo Sassari: dopo l’esonero di Demis Cavina e l’arrivo di Piero Bucchi è arrivato Gerald Robinson, chiamato a sostituire Anthony Clemmons, finito in Turchia. In uscita anche Tyus Battle.
In questi giorni ci sono anche novità anche ai piani più alti della classifica. Milano ha annunciato il lungo Ben Bentil, prelevato dal Bahcesehir con buyout importante, che sostituirà l’infortunato Mitoglu. Trieste, infine, ha rescisso con Corey Sanders ed è in cerca di un nuovo playmaker in tempi rapidi.

(Foto Valentino Orsini – Fortitudo Pallacanestro 103)

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