L’ex arbitro Fabio Facchini è stato sentito da Andrea Tosi per la Gazzetta dello Sport. Un estratto delle sue parole.

“II primo derby? Indimenticabile. Era la stagione 1993/94. La vera iniziazione fu salire i 17 scalini che dagli spogliatoi portano al campo del PalaDozza: l’unico impianto in cui il derby diventa magia. Un’emozione indescrivibile. L’ultimo il 7 dicembre 2008: vinse largo la Virtus ma nel mio score vince la Effe 5-4.
Era la conferma di avere raggiunto l’eccellenza in un lavoro non facile. Per me che ho studiato e fatto il militare a Bologna ha sempre avuto un fascino particolare. Quello che non cambia mai è la diversa partecipazione dei tifosi. Ancora oggi non mi spiego perché a tre minuti dalla fine, a prescindere dai risultato, il parterre della Virtus si svuoti della metà, mentre quello della Fortitudo rimanga al suo posto anche mezzora dopo la fine.
Carlton Myers e Sasha Danilovic restano inavvicinabili: io parlavo poco e solo con loro. Furbetti? Coldebella è stato l’antesignano del flopping (simulazione di sfondamento), Pozzecco qualche volta ci provava a giocare al limite del regolamento, ma con entrambi ho avuto sempre un ottimo rapporto. Della Virtus mi piacevano la garra di Sconochini e la sportività di Rigaudeau, un signore. Sul fronte Effe Galanda, Andrea Meneghin e Pilutti, col quale ho avuto più di una disputa ma sempre in buona fede.
Myers? Una volta, sotto la Fossa gli fischiai un fallo inesistente. Lui subito alzò il braccio per accusarsene stemperando la bolgia intorno a me. Poi si avvicinò e mi disse: “Ehi Fabio, questa però me la rendi”. Qualche azione dopo gli abbonai un fallo chiarissimo e al primo incrocio gli replicai: “Caro Carlton adesso siamo pari”.
Il 1998? Durante una rimessa dal fondo di Frosini, c’era Fucka che impediva l’uscita del pallone per riprendere il gioco. Per tre volte lo avvertì che se avesse toccato il pallone gli avrei fischiato tecnico. Per fortuna ero microfonato e la situazione era chiara. Gregor toccò il pallone prima della rimessa e il tecnico fu inevitabile. I tifosi insorsero ma ricordo che Puglisi, d.s. Fortitudo, si lamentò con Fucka del suo intervento accogliendo la mia sanzione.
Oggi? È cambiato il basket, gli arbitri e i giocatori. Il livello tecnico si è abbassato. Allora avevi l’imbarazzo della scelta a indicare i migliori. Oggi oltre a Teodosic non si vedono fenomeni”

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