Leonardo Candi è stato intervistato da Damiano Montanari su Stadio.

Ecco le sue parole: Sono state una stagione e un’estate da incorniciare. Prima il salto di categoria con la Effe, poi l’Italia, con cui, da esordiente, sono sempre partito titolare. Cantare l’inno prima della partita e rappresentare un’intera nazione sono stati una responsabilità e un’emozione che spero di rivivere il più presto possibile. Mi sento un privilegiato. L’undicesimo posto finale? Abbiamo perso ai quarti con la Bosnia, ma abbiamo salvato l’Italia dalla retrocessione. Sono contento.

Mi sto godendo le vacanze a Cervia? Una settimana supplementare? Intanto sarò presente al raduno della squadra, lunedì prossimo. Poi si vedrà. Ci sarà da lavorare. Io titolare in A2? Giocherà chi meriterà. Ed io spero di meritarmelo.

Per il prossimo campionato è stato confermato il nucleo dell’anno scorso? E’ stato fondamentale per dare continuità al progetto. In A2 servono due americani e sono arrivati Daniel, un ottimo giocatore, e Flowers, che non conosco, ma che, sono certo, sia forte. Poi c’è Quaglia, che è già stato in Fortitudo cinque anni fa, dando il suo contributo. Ora dovremo essere bravi ad amalgamare il gruppo e a trovare la chimica giusta.

La presenza di Boniciolli in panchina è determinante per il mio presente e per il mio futuro? Il coach ha subito portato grande serietà e professionalità aumentando il livello tecnico della squadra e pretendendo di più da tutti. Mi ha dato la possibilità di dimostrare quello che valevo e penso di avere ripagato la sua fiducia. La sua presenza in panchina è un bene non solo per me, che sotto la sua guida posso imparare tante cose, ma anche per tutti i miei compagni di squadra.

Boniciolli ha dichiarato che, se non mi perderò in distrazioni potrò essere il play della Nazionale per i prossimi dieci anni? All’azzurro ci si pensa sempre, ma con calma. Non voglio bruciare le tappe. L’importante è essere sempre in forma, continuare ad allenarmi, ottenere risultati e sperare che l’allenatore della Nazionale mi chiami. Il mio ruolo? Se Boniciolli dice che devo diventare un play puro, mi fido di lui. A me piace giocare in quella posizione. Ma se mi mette a fare la guardia, non è un problema. Io non sono un tecnico. Di sicuro dovrò ingrossarmi fisicamente. Ci pensano gli allenatori a farmi migliorare. E Boniciolli è quello giusto nel momento giusto.

La A2 è una sfida che non spaventa? Sono carico, come tutti i diciottenni che giocano nella loro squadra del cuore. Ho guardato gli altri roster, ci sono delle buone squadre, ma nessuno gioca in sei come noi: il nostro pubblico farà la differenza.

Maturo con grande equilibrio? Ho festeggiato la promozione con la squadra, la famiglia, gli amici. Dediche?. E’ presto per farne. Qui vorrei vincere l’Eurolega. Ci penserò in quel momento. Vado avanti un passo alla volta. Ora prenderò la patente e darò il massimo per la Effe e a scuola. Sono stato promosso con la media dell’otto. Ma l’anno prossimo ci sarà la maturità. Il Bologna? Già fatto l’abbonamento. Quest’anno si va in Europa League. Amo il calcio. Con gli amici gioco trequartista. Il mio idolo è Messi. Che si chiama come me. L’eredità di Lamma? Non sono ancora pronto per un passaggio di testimone, devo mangiarne di parquet. Il segreto per rilassarmi? Vado a letto. E mi riposo.

Intanto la notizia dell’amichevole della Fortitudo contro la Nazionale over 50 di coach Vincenzo Ritacca è stata smentita da entrambe le parti.

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