(Foto BCL)

Non poteva essere la sfida contro il Karsiyaka (che è 13-3 in Turchia, quindi non gli ultimi dei pisquani) a dare la prima eurovittoria alla Fortitudo. Che affronta l’ultima serata di Coppa in casa con lo spirito di chi sta cercando di portare avanti il suo precampionato ritardato, ma che non ha modo e maniera di andare oltre la buona volontà in quella che è, senza senza se e senza ma, una amichevole contro una squadra più forte.

Si parte con voglia di far bene maltrattata dall’alona Morgan, che ne fa 9 di fila e prova a girar la partita in zona turca. Meglio i cambi dei titolari, con Sabatini e Baldasso ad accelerare la situazione e a dare 11-2 di parziale: Cusin mettesse qualche piazzato sarebbe anche meglio, ma è quota 20 al 10’, sia per Bologna che per Karsiyaka.

Gli ospiti sono più roba, fanno 16-3 e mettono doppia cifra di vantaggio correndo e aprendosi per le triple. Va meglio, stavolta, al rientro degli starters, con Fantinelli ben servito nei tagli a canestro. Si resta in zona, ma gli altri hanno garretti più roboanti e, quindi, è faticoso star dietro a Taylor e soci. Morgan è inarrestabile, 45-33 al 20’.

Tra Hunt e Withers non si fa una difesa, ma è chiaro che l’obiettivo primario è limitare i danni e non dare da lavorare agli infermieri. Serve riportare Totè in posizione da 5 per evitare ulteriori disastri (38-55), e qualche paletto viene messo. Niente di clamoroso, ma è -11, 57-46, al 30’.

Non c’è la voglia di esagerare da un lato, e non c’è la forza per rientrare davvero dall’altro. Prova a risvegliarsi Hunt, ma si bascula sempre attorno ai 12-13 di scarto. E alla fine conta solo finirla in fretta, cosa che avviene.

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