Il capitano della Fortitudo Davide Lamma è stato intervistato su Stadio, da Damiano Montanari.
Ecco le sue parole: Ho sempre detto che l’idea di affrontare Siena sarebbe stuzzicante, perché ci sarebbe una cornice veramente stupenda. Detto questo, se non dovesse arrivare la qualificazione alle Final Four, non me ne farei troppo un cruccio, dal momento che ci aspetta un periodo con turni infrasettimanali e che il nostro obiettivo è il campionato

Fanno rabbia le sconfitte contro Costa Volpino e Udine? Stiamo crescendo e ora siamo a un livello molto superiore rispetto a quello dell’inizio del campionato, anche se abbiamo ancora tanta strada da fare, come ha confermato la partita di Montichiari. Abbiamo ampi margini di miglioramento e non è giusto soffermarci sulle occasioni perse, perché fanno parte di un processo di crescita da affrontare con serenità e intelligenza. Dobbiamo essere consapevoli delle nostre potenzialità e lavorare di conseguenza. Solo così potremo arrivare ai playoff nella condizione migliore in un girone molto equilibrato in cui nessuna partita è scontata.

Montano è candidato a essere il mio erede? No, assolutamente, sono nettamente più forte di lui! Scherzi a parte, mi piace “Monta”, ho fiducia in lui, l’ho sempre avuta, anche quando doveva ingranare. Sapevo e so che lui è fondamentale per questa squadra e che può fare la differenza. E’ un ragazzo sveglio e intelligente, mi piace lavorare con lui, perché ascolta, perché si impegna mentalmente nel migliorare, perché ci divertiamo, è simpatico e, al di là della differenza d’età, abbiamo un rapporto molto costruttivo. Lui il mio erede? Ognuno fa la sua carriera. Io, alla sua età, facevo la serie B, poi sono successe tante cose. Matteo ha un’occasione importante per la sua carriera, perchè può essere importante qui alla Fortitudo, nella squadra che è nel suo cuore. Questo aspetto è una fortuna per lui e per la Fortitudo.
Cosa gli consiglio Deve fare ancora mille salti di qualità. Fare il play alla sua età è un ruolo abbastanza ingrato, perché bisogna guidare gli altri, avere ascendente su tutti, capire quali sono le idee giuste sul campo, anche con un’esperienza limitata, sapere fare le scelte giuste, non quelle legate al proprio talento. Sono cose che vengono col tempo. Che è dalla parte di Montano. Lui ha talento, ha quelle cose che non si insegnano, ha la capacità di ascoltare, di imparare e di fare. Dipenderà da lui sfruttare o meno il tempo che ha a disposizione. Se acquisirà un’esperienza e una capacità di lettura sempre maggiori, diventerà un un signor playmaker, un ruolo per cui servono dedizione, passione, tenacia e soprattutto forza mentale. Montano è un giocatore intelligente. Ho molta fiducia in quello che può fare adesso e nel proseguimento della sua carriera. Nonostante sia sempre più forte io.

La pausa del campionato? Averla adesso è una cosa super, perchè ci permetterà di lavorare una settimana senza pensare alle partite. L’unica cosa negativa è che, alla fine del ritorno, coinciderà con l’ultima giornata di regular season, per cui dovremo cercare di fare tutti i giochi con un turno di anticipo.

Un messaggio di inizio anno ai tifosi? Dobbiamo pensare a festeggiare Capodanno a giugno. Speriamo abbiano tenuto i botti da parte.

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