Il DS della Fortitudo Davide Lamma è stato intervistato dal Resto del Carlino.

Ecco le sue parole: Con un pizzico di fortuna in più il nostro tabellino poteva essere 3 su 4 o almeno 2 su 4, invece dobbiamo fare i conti con una classifica che non rispetta pienamente quello che la squadra ha prodotto sul campo. E’ un peccato, ma dobbiamo guardare avanti, concentrandoci solo sulla gara di domenica: contro Legnano sarà
la nostra prima partita al PalaDozza.

Come sta il gruppo? I giocatori si allenano bene insieme perchè stanno bene insieme. Lo spirito è quello di chi vuole crescere attraverso il lavoro e da quello che vedo non ci sono dubbi sul fatto che le nostre prestazioni e quindi i nostri risultati siano destinati a migliorare. Non sono affatto preoccupato per la nostra classifica o per il fatto che siamo tornati da Trieste con un -28. La squadra sta reagendo nel modo giusto, adesso quello che ci serve è un po’ più di salute e di fortuna.

A Trieste ho avuto l’istinto di andare in campo? Assolutamente no. Quando ho deciso che la mia carriera da giocatore era finita e ne iniziava una da dirigente mi sono imposto delle cose. Voglio far bene quello che sto facendo e questo implica anche vedere la gara con un certo distacco per capire meglio quello che succede.

La squadra paga avversari con motivazioni extra o i vari infortuni, visti, campi squalificati? Sicuramente più la prima questione, perchè Matteo Boniciolli è molto bravo nel tenere alta la concentrazione del gruppo. Inoltre penso che ci sia un po’ troppa severità nei confronti della Fortitudo.

Perchè? Siamo una neopromossa che di fatto ha giocato quattro gare in trasferta vincendone una. Quando si formula un giudizio, questo aspetto non va dimenticato. Siamo una matricola che ha disputato il suo primo mese in una categoria nuova. Il nostro obiettivo di entrare nei playoff penso sia realistico, ma ci vuole pazienza e bisogna dare tempo a tutti di crescere capendo i proprio errori.

Per la Fortitudo è più importante giocare il derby con la Virtus o colmare il divario che c’è a livello giovanile?
Per l’ambiente sicuramente il derby tra le due prime squadre, perchè è una gara vissuta con una emotività folle. Per la società – invece – è importante costruire un settore giovanile che abbia come obiettivo la crescita dei singoli ragazzi, e solo in un secondo momento vincere le partite. La Virtus da questo punto di vista è avanti di almeno 10 anni perchè da tempo ha avviato diversi progetti, noi abbiamo mosso i primi passi, sappiamo di essere ancora distanti, ma stiamo camminando nella direzione giusta.

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