VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA – ANADOULU EFES 80-85 (18-19; 34-40; 53-63)

L’Eurolega al suo massimo livello, eccola servita. L’Efes campione d’Europa vince al PalaDozza ma la Virtus esce a testa alta, dopo essere rimasta in partita fino alla fine contro i fortissimi avversari, rientrando dal -16 e resistendo anche all’espulsione di Teodosic, le cui proteste dopo un fallo in attacco – netto – gli sono valse gli spogliatoi anticipati. Sul -1 però Clybum – a lungo immarcabile – ha messo la tripla decisiva, e la squadra di Ataman ha portato a casa la partita, anche se per i bianconeri c’è stata vita fino alla fine, con Cordinier che ha avuto il tiro per portare la partita ai supplementari. Menzione anche per Beaubois, che ha fatto la voce grossa contro Teodosic, e anche per l’ex M’Baye, che hanno dato un contributo importante all’Efes. I bianconeri – trascinati soprattutto da Lundberg, Mickey e Ojeyele (52 punti su 80 in tre) – hanno fatto una grande partita, rientrando da quella che nel terzo quarto sembrava la decisiva spallata turca. Questo è il livello top d’Europa, e forse manca ancora qualcosa. Shengelia, certo, ma anche chili sotto canestro e un po’ di malizia in parecchi protagonisti. In ogni caso, questa sera solo applausi.

Cronaca: si parte dopo il minuto di silenzio per Lorenzo Bastelli. L’Efes è da subito aggressivo, e guida il primo quarto condotto da Bryant e Pleiss. La Virtus però c’è, e resta a contatto con la difesa di Pajola e Bako: 18-19 al 10’.
Il livello è altissimo e le difese stringenti. Beaubois colpisce, Lundberg risponde. E’ il danese a tenere a galla i suoi quasi da solo, in un momento di grossa difficoltà offensiva. Clyburn però è un rebus di difficile soluzione, e a metà gli ospiti sono avanti 34-40.
Terzo quarto: l’Efes prova a dare una spallata (45-56) con l’immarcabile Clyburn, dopo un altro rigore sbagliato da Jaiteh. Punisce anche l’ex M’Baye, e il passivo si fa pesante, 47-63. Pajola ci prova con un paio di recuperi, e al 30’ c’è ancora vita: 53-63.
Ultimo quarto: con 5-0 firmato Ojeleye si tocca il -6 (58-64). L’illusione dura poco – però – perché l’Efes piazza immediatamente un 7-0. Con il massimo sforzo i bianconeri arrivano anche a -5 (69-74). Poi a Teodosic viene fischiato fallo in attacco, e durante il review il serbo protesta troppo. Tecnico, ancora proteste ed espulsione. Ma non è finita, anzi. La Segafredo ci prova ancora, con tutto quello che ha. A 2’ dalla fine Lundberg schiaccia il -3, M’Baye sbaglia, e Mickey firma il -1. Clyburn risponde da lontanissimo. A 20” dalla fine è ancora -2, con canestro di Lundberg. Liberi di Beaubois, errore di Hackett, e finisce qui, anzi no, perché c’è ancora il tiro del pareggio di Cordinier. Non va nemmeno questo, finisce 80-85. La Virtus esce tra gli applausi, e la curva canta “vi vogliamo così”.

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA – ANADOULU EFES 80-85 (18-19; 34-40; 53-63)
BOLOGNA: Cordinier 5; Mannion NE; Belinelli NE; Pajola 5; Bako 1; Jaiteh 5; Lundberg 22; Hackett 6; Mickey 15; Weems 0; Ojeleye 15; Teodosic 6. All. Scariolo
EFES: Beaubois 19; Bryant 8; Ilyasoglu NE; Clyburn 21; Taylor 0; Pleiss 9; Micic 12; M’Baye 11; Polonara 2; Zizic 3; Dunston 0. All. Ataman

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