ORASI’ RAVENNA – VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA 76-69 (24-14, 44-25; 60-45)

Seconda sconfitta consecutiva per la Virtus. Ravenna si conferma bestia nera dei bianconeri, l’unica squadra che ha messo sotto pesantemente la Virtus sia all’andata che al ritorno, fisicamente e tecnicamente. Di sicuro hanno pesato le pessime condizioni fisiche di alcuni bianconeri (Spissu su tutti, ma anche Spizzichini e Rosselli, e si è visto), ma questo non può bastare a spiegare una partita che non è mai esistita, salvo un vano tentativo di rimonta finale. Ravenna ha messo la freccia subito, trovando spesso canestri facili e tirando benissimo da tre (9/18, 5 bombe e 19 punti per Tambone), e nel secondo quarto è decollata oltre i 20 punti di vantaggio, anche perché la Virtus non ha difeso praticamente mai. Ogni tentativo di rimonta bianconero è durato poco, anche perché in attacco Lawson il suo ha fatto (21+9, anche se dietro ha sofferto parecchio uno Smith da 14+12), mentre Umeh ha litigato col canestro come mai in stagione. Per lui 14 punti, ma con 4/14 al tiro e vana fiammata finale: al 35′ i punti erano 3. Senza i punti del suo leader, e con mezza squadra acciaccata o peggio, era impossibile pensare di vincere in trasferta contro un avversario di alto livello, soprattutto difendendo così male. Poi ci sarebbe anche da parlare della rimonta finale, propiziata appunto dall’unica fiammata di Umeh, ma onestamente questa volta – a differenza di Mantova – i bianconeri non hanno dato l’impressione di poterla vincere, e il recupero è apparsa tardiva. Ravenna ha vinto con pieno merito una partita praticamente mai in discussione. Da segnalare – nel primo tempo – l’esordio di Davide Bruttini, che andrà rivisto: stasera maluccio, come quasi tutti i compagni.

Cronaca: la Virtus parte con Pajola in regia e Bruttini in quintetto. L’ex Brescia parte con vari errori, mentre Lawson è perfetto, e segna i primi 8 punti delle Vu Nere. E’ Ravenna però a fare la partita, con 6 punti consecutivi di Chiumenti arriva il primo vantaggio significativo, 17-10. I bianconeri sono subito in difficoltà: non ci sono alternative a Lawson, e la difesa fa spesso acqua. Morale della favola: 24-14 al primo stop, con canestro sulla sirena di Marks.
La Virtus è in rottura prolungata, e in apertura di secondo quarto affonda immediatamente a -17 (31-14). Ramagli è costretto a mettere Spissu, che fa quello che può. Bruttini mette una tripla, ma Smith è incontenibile, e in generale piove, anzi grandina. Ravenna doppia la Virtus sul 42-21, e subito dopo tocca il +23. Rosselli ricuce qualcosa, ma all’intervallo il baratro è di quelli ampi: 44-25 e -19.
Si riprende e la Virtus ci prova, alzando la qualità della difesa. Ma il tentativo dura poco, Umeh sbaglia un paio di liberi, Tambone mette tre triple nel quarto, di cui una davvero pazzesca, e si affonda di nuovo. Anche -24, poi solo italiani in campo e 9-2 di parziale per il 60-45 del minuto numero 30. La partita è sostanzialmente finita, ed è ancora Matteo Tambone a mettere la tripla della staffa. O almeno sembra, perchè Umeh si accende e con 8 punti di fila – ringraziando anche Marks che si prende tecnico – riporta i suoi a -7 (71-64). Rosselli si prende un tecnico a palla ferma, ma non si paga dazio, e a un minuto esatto dalla fine Spizzichini mette la tripla del -4. Chiumenti mette un libero, Pajola perde la palla decisiva, e scorrono i titoli di coda. Finisce 76-69.

ORASI’ RAVENNA – VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA 76-69 (24-14, 44-25; 60-45)
RAVENNA. Marks 12; Tambone 19; Smith 14; Masciadri 8; Sgorbati 3; Raschi 10; Chiumenti 8; Sabatini 2; Crusca 0; Seck NE; Scaccabarozzi NE. All. Martino
VIRTUS: Spissu 3; Umeh 14; Pajola 0; Spizzichini 9; Petrovic NE; Rosselli 7; Michelori 8; Oxilia 2; Penna 2; Lawson 21; Bruttini 3. All. Ramagli

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