E’ Yuri Ramilli l’ennesima scintilla del mercato della Virtus Imola in vista della stagione 2020/21.
Classe 1998, ala/pivot, nella stagione 2019/20, Ramilli è stato protagonista di un buon campionato con la Rinascita Basket Rimini Albergatore Pro, con statistiche interessanti, soprattutto nel tiro da 2 punti dove registrò il 71%, oltre ad un buon 88% ai tiri liberi e 4 punti di media a partita.
In maglia RBR disputò anche la cavalcata storica nella stagione precedente con cui dominò il girone di serie C Gold, guadagnando la promozione.
Mosse i primi passi da cestista nell’ambiente di Santarcangelo con cui disputò campionati di serie B, C Silver, D ed il campionato Under 18 Eccellenza nel 2015/16.
Dopo la conferma di capitan Lorenzo Dalpozzo e dell’ala tiratrice Ivan Begic, il Direttore Sportivo Carlo Marchi firma un ottimo prospetto in vista della prossima stagione sportiva: Yuri Ramilli è un’ala forte che sa distinguersi anche da centro, con una buona meccanica di tiro che gli consente di registrare importanti percentuali. La sua vera arma vincente è il tiro dalla lunga distanza, con grandi potenzialità nel gioco aperto in contropiede.
La scelta della Intech Virtus Imola ricade su un giovane molto interessante che, grazie alla decisione della Federazione di “congelare” le annate, potrà ricadere ancora tra i cosiddetti “Under” nel campionato 2020/21. E vista l’esperienza già accumulata nelle ultime 6 stagioni, Ramilli si presenta come grande colpo di mercato estivo.

Yuri Ramilli, innanzitutto, benvenuto alla Virtus Imola. Nonostante la giovane età hai già maturato varie esperienze in campionati senior, oltre al biennio di Rimini (serie C Gold, quindi, serie B), hai collezionato presenze a Santarcangelo in serie B, C Silver, D e Under 18 Eccellenza nelle ultime 6 stagioni. Cosa ne pensi della tua carriera fino a questo punto?
“Grazie mille per il caloroso benvenuto a tutti. Premetto che iniziai a giocare all’età di 6 anni a Santarcangelo e che per i successivi 13/14 anni sono sempre rimasto in quella società.
La crescita è stata sempre graduale anno dopo anno, cambiando allenatori e compagni di squadra. Arrivati all’adolescenza io e i miei compagni abbiamo sempre affrontato campionati di Eccellenza, quindi ci siamo scontrati con squadre molto fisiche e forti. Entrato in prima squadra è stata sempre una crescita continua: con coach Bernardi ho vinto ben 3 campionati consecutivi.
Sono contento della mia carriera fino ad oggi, perché sono cresciuto tanto, mi sono messo spesso in discussione su cosa e dove migliorare sempre di più ed aiutando sempre la mia squadra ad arrivare all’obiettivo finale”.

Finora hai “goduto” degli insegnamenti di ottimi allenatori fin dalle giovanili, con Davide Tassinari, Paolo Carasso e Massimo Bernardi. In giallonero sarai a disposizione dell’head coach Marco Regazzi che fa della mentalità, del lavoro, del gioco di squadra e dell’unità di intenti il proprio credo, chiedendo il 110% in ogni allenamento, ogni singolo giorno. Quali aspettative riponi in questo rapporto?
“Ho conosciuto Marco di persona pochi giorni fa e mi sembra un gran allenatore, determinato, creativo e competitivo.
Sono stato molto contento della chiacchierata che abbiamo fatto per conoscerci meglio e i suoi “canoni”di gioco, rispecchiano esattamente i miei.
Sono convinto che instaureremo un bel rapporto sia nell’ambito umano, che in quello sportivo”.

Fisico atletico e dirompente sotto le plance e mano morbida dalla media distanza: puoi completare la tua presentazione tecnica nel versante d’attacco?
“Si può e si deve sempre migliorare in qualsiasi aspetto e sapersi specializzare nella qualità migliore.
Le qualità che sento sicuramente più mie sono il tiro, soprattutto da 3 punti, i tagli ed i movimenti senza palla. E correre come un matto in contropiede”.

In serie C Gold a Rimini, partendo spesso in quintetto, hai dato dimostrazione di saper fronteggiare le ali avversarie, spesso molto muscolari e fisiche, battagliando sotto canestro. Quali ritieni essere i tuoi punti di forza difensivi?
“Con Marco Bernardi (figlio di coach Massimo, nonché preparatore atletico, ndr) ho fatto e tuttora sto facendo una preparazione fisica per mettere su ancora qualche “chiletto” che mi permetta di difendere contro giocatori più alti e fisici di me, mantenendo sempre la velocità e l’esplosività”.

Cosa ti ha spinto a sposare il progetto della Virtus Imola?
“Imola è una squadra con tanti progetti e ambizioni. Si tratta di una società sana, con un ottimo allenatore e dei giocatori molto forti: tutte queste componenti hanno fatto sì che, quest’anno, sposassi questa Società”.

Ritieni possa essere questa la piazza ideale per esplodere definitivamente nel panorama cestistico non solo regionale?
“Ho scelto di scendere di categoria proprio per esplodere, crescere ed emergere come giocatore,. ovviamente sta tutto in me, nel mio impegno, nella mia costanza e alla fine nei risultati. Però, penso che se metto insieme tutti questi pezzi del puzzle, potrò arrivare ad un buon livello”.

Quali obiettivi hai per il futuro nel breve e medio periodo?
“Non nascondo che quest’anno il mio intento è quello di fare il massimo per la squadra per permetterci di giocare i playoff e per fare uno step importante. Il mio obiettivo chiaramente è di arrivare a giocare in categorie superiori”.

Un aspetto che accomuna Imola a Rimini è il peso specifico del tifo e dell’ambiente sempre molto caloroso, competente e presente anche durante le trasferte. Vuoi salutare i ragazzi dell’Armata Giallonera ed i tanti appassionati gialloneri?
“Sono entusiasta di conoscerli e di iniziare a sentire il loro calore. Molto presto tutto questo sarà possibile.
Ciao ragazzi, ci vediamo presto, pronti che quest’anno ci sarà da divertirsi.”

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