E’ ufficiale: la guardia-ala Edoardo Ronca è il nuovo acquisto della Virtus Imola 2022/2023.

Il veronese, classe 2003, 196 cm, arriva in riva al Santerno dopo i primi mesi della stagione trascorsi a Roseto, nel girone D di serie B.

Ronca si è fatto notare a livello nazionale nella scorsa stagione, quando dominò le finali di Next Gen a Pesaro, trascinando Treviso, contro ogni pronostico, alla finale, poi persa contro Varese (12 punti in finale). Nella semifinale con Pesaro, 15 punti segnati in 28’ di utilizzo, 3 rimbalzi e 2 assist. Doppia cifra per lui in ogni gara della manifestazione.

 

Nato cestisticamente nella Buster Verona, dove percorre la trafila di giovanili nazionali, Ronca approdò 3 stagioni fa a Treviso che gli regalò l’emozione del debutto in serie A1, contro Brescia il 13 marzo 2022. La scorsa estate, la firma per Roseto in serie B dove, fino alla pausa natalizia, infila 3 punti di media, 20 punti totali in 7 partite, con la miglior prestazione realizzativa contro Pozzuoli con 12 punti nella vittoria 99-47 degli abruzzesi.

L’ingaggio di Ronca, per la Virtus Imola, è il proseguimento di quanto fatto in estate, quando lo staff tecnico e il D.S. Carlo Marchi costruirono un roster ricco di talento, di “fame”, di voglia di emergere e di entusiasmo. Sarà un innesto importante, perchè le rotazioni sugli esterni avranno ampio e maggior respiro. E questo, in vista del girone di ritorno è fondamentale.

 

Edoardo Ronca indosserà la maglia numero 99.

 

Edoardo Ronca, benvenuto a Imola. Quali sono le motivazioni che ti hanno portato alla scelta della Virtus?

“La Virtus Imola è la squadra che si avvicina alle mie esigenze di giocatore in questo momento: è una squadra che lotta fino in fondo, formata da giovani e che spero mi dia la possibilità di esprimermi in campo”.

 

Chi vuoi ringraziare per questo accordo?

“Ringrazio Roseto che mi ha dato la possibilità di cambiare a metà del campionato e ringrazio Imola che mi ha accolto”.

 

A Treviso la serie A, poi l’emozionante esperienza alla Next Gen di Pesaro. Cosa ricordi con più piacere?

“L’esordio con la serie A è stata la prima esperienza forte, ma anche la possibilità di allenarmi con loro. In particolare ricordo la partita contro il Fenerbahce, anche se in amichevole: è stata davvero emozionante!

Per quanto riguarda la Next Gen, grazie al lavoro di squadra e al Coach, siamo arrivati dove non avremmo mai pensato di arrivare. Soddisfazione personale è stato l’MVP del girone”.

 

Imola sponda giallonera si sta dimostrando un luogo “protetto” dove poter crescere ed esprimere il proprio talento:

“E’ proprio uno dei motivi per cui ho scelto di trasferirmi a Imola. Sono pronto a dare il meglio per crescere insieme alla Società”.

 

Troverai un gruppo compatto, che si è amalgamato immediatamente e che si sta facendo notare nel girone C, il più arduo dal punto di vista tecnico e fisico. In che modo entrerai in questo gruppo?

“Sicuramente dando il massimo sia in allenamento che in partita, cercando di ottenere sempre il miglior risultato”.

 

Lo staff tecnico ti ha scelto per le tue caratteristiche tecniche. Quali ritieni essere i tuoi punti di forza?

“Attaccare il ferro è una delle mie caratteristiche principali, saltare, schiacciare con esplosività, ma sto perfezionando anche un buon tiro dalla distanza. Punto di forza che mi contraddistingue è anche la difesa, sempre in miglioramento, grazie alla voglia di realizzare il mio gioco”.

 

Ma a livello di ruolo, ti senti più ala piccola o guardia?

“Entrambi i ruoli: l’uno completa l’altro, saper attaccare e saper realizzare in modo che possa esprimere e diventare un giocatore completo”.

 

Sei cresciuto nel vivaio di Verona, cosa e chi ricordi più volentieri di quel periodo?

“Sicuramente ricordo con gioia il coach Giovannoni, è stata la prima persona che ha creduto subito in me facendomi da allenatore anche fuori dal campo di gioco”.

 

In questo avvio di stagione, l’avventura a Roseto:

“Saluto con cuore tutti i compagni di squadra, in particolare, Valerio Amoroso, che è riuscito a sostenermi sempre e ha saputo trasmettermi la sua esperienza di gioco, il coach Quaglia e la Società”.

 

Al PalaRuggi troverai anche un ambiente caldo, accogliente e molto vicino alle vicende della squadra, con l’Armata Giallonera a trascinare la squadra in ogni dove in Italia. Un saluto?

“Un saluto caloroso a tutti i sostenitori di Imola: sostenetemi in questa fase nuova di integrazione, sia con la squadra che con i tifosi!”

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