OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA – OPENJOBMETIS VARESE 76-67 (18-19, 37-29; 57-51)

Senza Michele Vitali – fermato da problemi intestinali dell’ultimo momento – la Virtus batte Varese e conquista una fetta enorme di salvezza. La contemporanea e nettissima sconfitta di Torino a Capo D’Orlando (86-73, ma anche -20) regala infatti ai bianconeri 6 punti di vantaggio sull’ultima in classifica, che dovrà venire a Bologna. Sospiro enorme di sollievo, al termine di una buona partita da parte dei bianconeri, che hanno difeso molto bene – inceppando spesso e volentieri l’attacco varesino – e in attacco hanno trovato una buona circolazione, soprattutto quando in campo c’era la coppia Gaddy-Collins. Il primo ha fatto un’ottima partita realizzativa, il secondo ha gestito bene, pur tirando malissimo. Alla fine il migliore è stato però Valerio Mazzola, sontuoso in attacco, in difesa e a rimbalzo. Con anche la differenza canestri in tasca, non poteva andare meglio di così.

Cronaca: si parte con grande equilibrio, con buone cose di Gaddy e Fontecchio per la Virtus, mentre di là si fanno vedere Kangur e Davies, anche in difesa su Pittman. Campani viene “battezzato” due volte, e due volte punisce da tre. Nel finale di quarto gli ospiti provano a scappare con un 7-0, grazie anche a parecchi tiri liberi, ma i bianconeri rispondono immediatamente: 18-19 alla prima pausa. L’assetto col doppio play Collins-Gaddy funziona, e il parziale si dilata fino a 15-0 tra i due quarti, fino al 26-19. Bastano però un paio di errori difensivi e Varese è già a contatto. La Virtus allora si affida agli italiani: prima Mazzola segna 7 punti in fila – alcuni trovati letteralmente nella spazzatura – poi si aggiunge Fontecchio. Cuccarolo fa due falli in attacco in un amen, ma i bianconeri non pagano dazio, e a metà sono avanti 37-29.
Si riparte con due minuti di padelle equamente ripartite, poi Varese prova ad avvicinarsi con le triple. Pittman però non è d’accordo, e risponde con 7 punti consecutivi. Ci sono storie tese tra Fontecchio e Kuksiks, con doppio fallo tecnico. L’ala pescarese si innervosisce, e poco dopo fa il quarto fallo in attacco. La difesa bianconera però è di altissimo livello, e con tripla di Hasbrouck si tocca il +12 (51-39). Kuksiks e Cavaliero però puniscono da tre, e Varese rientra subito fino al -4. C’è tempo per due liberi di Collins, e per una clamorosa tripla a una mano di Penna sulla sirena del terzo quarto, che però dopo l’instant replay non viene convalidata: 57-51 al 30′.
Ultimo quarto: c’è ancora un super Mazzola per l’immediato +11 (62-51). Hasbrouck mette una gran tripla, poi però si toglie dalla partita con le proteste dopo il quarto fallo, che gli costano il tecnico come quinto. La partita è nervosa, e ci sono storie tese anche tra Kangur e Pittman. Varese continua a provarci – soprattutto con Kuksiks – ma prima risponde Pittman, poi Wayns combina lo stesso guaio di Hasbrouck: quarto fallo, proteste, tecnico. Gaddy mette un canestro pesantissimo, e sul successivo recupero di Collins – che subisce antisportivo da Davies – la partita è sostanzialmente finita, anche se gli ultimi tre minuti sono decisamente brutti, con i bianconeri che cercano di complicarsi la vita in ogni modo. Gaddy sbaglia 3 liberi, ma poi mette il canestro che vale la differenza canestri, dato che Cavaliero sbaglia l’ultimo tiro. Finisce 76-67.

OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA – OPENJOBMETIS VARESE 76-67 (18-19, 37-29; 57-51)
BOLOGNA: Pittman 13; Fabiani NE; Vitali NE; Cuccarolo 0; Gaddy 19; Collins 8; Fontecchio 9; Mazzola 14; Hasbrouck 10; Penna 0; Odom 3 . All. Valli
VARESE: Davies 9; Wayns 3; Varanauskas NE; Testa NE; Cavaliero 5; Wright 10; Campani 11; Kangur 9; Ferrero 2; Pietrini NE; Kuksiks 18. All. Moretti

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