VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA – SIG STRASBOURG 87-81 (13-18, 40-40; 61-58)

Una partita bellissima, a tratti nervosa, di intensità playoff. E la Virtus l’ha portata a casa, restando imbattuta in Champions League e facendo capire a tutti che per il primo posto del girone i bianconeri ci sono, e vogliono esserci. Una bella prova di maturità. Strasburgo si è confermata una squadra forte, solida e ben allenata, che ha difeso forte e tirato benissimo da tre (58%), trovando 20 punti da Mardy Collins e l’ottima regia di Mike Green (12 e 7 assist). I bianconeri hanno giocato una partita davvero intensa, attaccando bene e difendendo bene praticamente tutti. Poi certo, avere Kevin Punter aiuta, dato che il numero zero – che ha sentito parecchio la rivalità con l’ex compagno Mike Green – ha fatto una partita strepitosa: 26 punti con 6 triple, tra cui quelle che hanno chiuso una partita che comunque pareva già ben indirizzata.

Per la cronaca, è da segnalare anche la netta presa di posizione arrivata dalla curva sul ritorno natalizio alla Unipol Arena. Il coro è stato inequivocabile “Vaffanculo Casalecchio, il PalaDozza è casa nostra”

Cronaca: Strasburgo parte forte in difesa, sfruttando anche le lunghissime leve del “totem” Fall. La Virtus segna tre punti nei primi 5’, e si trova presto sotto 6-13. Aradori e Punter provano a fermare l’emorragia, ma Collins porta a +8 i suoi (10-18). Una tripla di Punter, e al 10’ il punteggio è 13-18.
La Segafredo prova a rientrare con l’energia dalla panchina: Cournooh, Pajola e Baldi Rossi guidano la rimonta e il sorpasso che si concretizza sull’asse Taylor-Kravic: 32-27, con recupero di Pajola che esalta la curva bianconera. Collet corre ai ripari mettendo di nuovo i titolari e soprattutto Fall, che tocca qualsiasi pallone esistente e guadagna varie seconde opportunità per i suoi, che tornano sotto. Il finale di tempo è eterno, tra falli, tiri liberi e timeout. 40 pari a metà, con canestro finale di Baldi Rossi.
Si riprende e l’equilibrio continua. La Virtus trova triple da Aradori e Punter, che si arrabbia anche per qualche fallo non fischiato, e allora si accende e segna tanto. La partita è decisamente nervosa. Taylor dopo un fallo contestato protesta troppo e Sacripanti lo panchina per calmarlo, e poco dopo c’è un doppio tecnico Green-Punter per reciproco nervosismo. E anche Mardy Collins prende tecnico di lì a breve. Nel finale di terzo quarto la Virtus mette il quintetto difensivo, e con il pressing prova a scappare. C’è il +6 e qualche spreco, ma al 30’ il punteggio è solo 61-58.
Ultimo quarto. Con Taylor e Cournooh le Vu Nere arrivano al +7, ma basta una distrazione e Strasburgo è già sotto, anzi avanti con un 9-0 (67-69). Nel momento più difficile rispondono prima M’Baye, poi Qvale col canestro e fallo su clamoroso assist di Taylor. M’Baye è caldo, prima rifila una stoppata incredibile a Fall, poi subisce fallo e mette un libero: 73-69. E poco dopo Punter mette una tripla da otto metri che vale il +7 a tre minuti. Strasburgo si riavvicina con Fall, Aradori sbaglia un libero, ma di là sbaglia anche Green. Sulla seconda tripla di Punter, allora, è finita. Anzi no, perché il numero zero ne mette ancora, e ancora. Si gioca per la differenza canestri, allora. Finisce 87-81.

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA – SIG STRASBOURG 87-81 (13-18, 40-40; 61-58)
VIRTUS: Punter 26; Pajola 6; Taylor 10; Baldi Rossi 5; Cappelletti NE; Kravic 8; Aradori 9; Berti NE; M’Baye 11; Cournooh 7; Camara NE; Qvale 5. All. Sacripanti
STRASBOURG: Collins 20; Beyhurst 0; Serron 7; Eddie 11; Nzeulie 8; Green 12; Pietrus 0; Lang 2; Goulmy NE; Fall 13; Traorè 8. All. Collet

(foto FIBA Europe)

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