VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA – VL PESARO 78-70 (22-13, 45-37; 61-47)

Magari non è stata una Virtus brillantissima, e sicuramente qualche complicazione poteva essere evitata. Ma contro Pesaro servivano i due punti, e la vittoria è arrivata senza troppi patemi. Sasha Djordjevic resta quindi imbattuto sulla panchina della Segafredo, che continua la sua rincorsa playoff, mentre la VL incassa la settima sconfitta in fila.
I bianconeri erano privi di Qvale (turnover) e Martin, che ha accusato un risentimento muscolare e andrà valutato nei prossimi giorni. E questa, in vista della doppia sfida contro Nanterre, non è sicuramente una buona notizia.
Per il resto, è stata una partita che la Virtus ha condotto da subito, arrivando un paio di volte alle soglie del ventello di vantaggio. La squadra di coach Boniciolli però non ha mai mollato, e sfruttando il grande talento offensivo di alcuni giocatori (soprattutto un inarrestabile McCree, 26) è sempre rimasta in partita, complici anche vari passaggi a vuoto dei bianconeri.
Il finale è stato abbastanza teso, con tecnico preso prima da Lyons – per esultanza considerata eccessiva – e poi a Boniciolli per proteste. In ogni caso, la Virtus non ha mai rischiato più di tanto e non ha mai dato l’impressione di poter perdere questa partita. 19 per Aradori, 12 per Kravic, 10 a testa per M’Baye e Taylor.
E’ stata anche la sera dell’esordio di Mario Chalmers in campionato. 16 minuti, qualche bella giocata e tanta (comprensibile) fatica dopo una settimana di lavoro atletico personalizzato.

Cronaca: Pesaro parte bene, avanti 7-3 con intensità e un paio di recuperi. La Virtus però reagisce subito con Taylor e Moreira, e inizia presto a difendere forte. L’attacco ospite viene disinnescato, e il vantaggio bianconero cresce. 22-13 alla prima pausa, con canestro sulla sirena di Mario Chalmers.
L’ex Heat ci mette poco a far vedere di che pasta è fatto: tripla e sfondamento subito, e Vu Nere a +13 (28-15). La difesa morde, Pesaro si limita a sparacchiare da tre senza costrutto, e viene doppiata sul 36-18 quando si accendono Taylor e Kravic. Poi c’è qualche distrazione di troppo, e Djordjevic chiama due timeout in rapida successione. Il finale di tempo però è di Pesaro, che cavalca Artis e torna a -7 (41-34). Un provvidenziale canestro di Aradori sulla sirena fissa il parziale sul 45-37 a metà.
Si riprende e c’è anche qualche distrazione, in particolare una di Punter che trasforma un contropiede per i suoi in due facili per gli avversari. Però Aradori e M’Baye si accendono da tre, e la Segafredo arriva al +18 (59-41). Poi ancora qualche distrazione, due triple di Blackmon e 61-47 al 30’.
Ultimo quarto: McCree spara una raffica da otto punti in fila e Pesaro torna a -10 (65-55). Punter mette un gran canestro con fallo, e poco più avanti Aradori segna un gran canestro. La VL – in ogni caso – c’è. Lyons fa un gran canestro, poi mostra i muscoli, e prende tecnico. E’il suo quinto fallo. I tifosi di Pesaro non gradiscono, e si attaccano con la polizia. Il finale bianconero è abbastanza confusionario. Pesaro torna a -7 (73-66), Taylor ha liberi a 2’ dalla fine e ne mette solo uno. Errore di Pesaro, Boniciolli protesta a gran voce e prende fallo tecnico. Libero di Aradori, canestro di Punter, finisce qui. 78-70 è il punteggio finale.

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA – VL PESARO 78-70 (22-13, 45-37; 61-47)
VIRTUS: Punter 7; Moreira 9; Pajola NE; Taylor 10; Baldi Rossi 2; Cappelletti NE; Kravic 12; Chalmers 5; Aradori 19; Berti NE; M’Baye 10 ; Cournooh 4. All. Djordjevic
PESARO: Blackmon 13; McCree 26; Artis 7; Conti NE; Lyons 13; Giunta NE; Ancellotti 0; Morgillo NE; Monaldi 0; Shaskov 0; Zanotti 0; Mockevicius 11. All. Boniciolli

(foto Virtus Pallacanestro)

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